“LE GIORNATE DELLA CULTURA”. ETNA COMICS E IL COMUNE DI ACIREALE PRESENTANO DUE APPUNTAMENTI CON DON ALEMANNO E LELIO BONACCORSO.

Arrivano ad Acireale due appuntamenti imperdibili per gli appassionati del fumetto, organizzati da Etna Comics con il Comune di Acireale. I due eventi sono inseriti nel cartellone de Le Giornate della Cultura promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Culturali.

I dettagli delle due giornate sono stati illustrati alla stampa stamattina al Palazzo di Città di Acireale da l’assessore alle Attività Culturali Antonio Coniglio, il direttore di Etna Comics Antonio Mannino, il direttore di produzione Giuseppe Scrivano e Salvatore Mellia dello staff Etna Comics.

«Il fumetto è un genere letterario meno impostato, più incisivo, immediato, capace di parlare direttamente alle coscienze e soprattutto ai più giovani. Sfruttiamo una forma interclassista e la utilizzeremo fino ai primi di aprile, proponendo a Palazzo di Città la mostra La Mafia raccontata ai ragazzi. Domani affronteremo il tema drammatico dell’immigrazione visto con l’ironia di Don Alemanno che presenterà il suo Exodus ai ragazzi delle scuole superiori», ha annunciato l’assessore Coniglio.

In conferenza stampa è intervenuto anche Alessandro Mereu, in arte Don Alemanno, che domani, venerdì 17 marzo alle ore 10.00 al Liceo Archimede di Acireale, presenterà il nuovo fumetto “EXODUS”.

«Dopo tanti anni di satira religiosa online con Jenus di Nazareth, ho deciso di utilizzare il personaggio per affrontare il tema scottante dell’immigrazione. Ho ipotizzato che facesse il bagno al largo delle coste maltesi, perdesse la memoria dopo un incidente con un motoscafo e fosse ripescato da un barcone di profughi, convinto di essere lui stesso un profugo», ha spiegato Mereu.

“Exodus, ultima produzione di Don Alemanno, edita da Magic Press, è il nuovo capolavoro del disegnatore sardo ambientato in Sicilia.

Una graphic novel con la quale Don Alemanno ha voluto dare una svolta alla propria narrazione fumettistica: si tratta infatti di una storia autoconclusiva, con una sceneggiatura fruibile anche da chi non ha mai letto la precedente produzione dell’autore.

In quest’opera il Don affronta la più grande delle sfide che possano presentarsi ad un autore satirico, quella cioè di trattare argomenti generalmente considerati “forti”, come il radicalismo islamico, la guerra e il dramma dei profughi, senza abbandonare l’ironia pungente, per non dire sfacciata, propria del suo approccio al racconto.

In Exodus, un Gesù “rispedito” tra gli uomini per la seconda volta batte la testa e perde la memoria: ha tutti i poteri di Gesù, ma non ricorda di esserlo. Ripescato da una nave carica di profughi, viene convinto dal resto dei passeggeri di essere un profugo egli stesso. Tornato sulla Terra come ultimo tra gli ultimi, vivrà sulla propria pelle la situazione di migrante, tra centri di accoglienza militarizzati e direttive europee che considerano i profughi come un dato statistico.

Per portare a termine la sua opera, Don Alemanno ha visitato l’isola di Lampedusa, intervistando i ragazzi ospiti del CARA, gli abitanti, le forze dell’ordine che vivono ogni giorno a stretto contatto il dramma dei rifugiati.

Exodus è il racconto di un’esperienza assolutamente realistica, a partire dai luoghi in cui le vicende sono ambientate (Lampedusa, il Canale di Sicilia, Catania) fino a svelare un inaspettato “dietro le quinte” del fenomeno accoglienza, spesso ignoto all’opinione pubblica e mai raccontato dai mass media.

Subire sulla propria pelle una situazione di guerra e fuggire da essa può fare uscire i lati più bestiali dell’animo umano, anche quando la circostanza richiederebbe una risposta di condivisione e solidarietà. Tutti questi aspetti emergono dalla graphic novel di Don Alemanno, con il preciso obiettivo di offrire una percezione, il più possibile realistica, di quello che è diventato a tutti gli effetti l’Esodo Biblico dei nostri giorni.

Exodus vanta tra i disegnatori che hanno collaborato anche il catanese Diego Fichera, scelto per realizzare le tavole di Jenus sull’isola”.

Sabato 18 marzo, in occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, alle ore 17.30 in Antisala Consiliare al Palazzo di Città di Acireale sarà inaugurata la mostra “LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI” di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo.

Interverrà Lelio Bonaccorso – fumettista, illustratore e insegnante.

«E’ una mostra di un’artista siciliano, Lelio Bonaccorso, realizzata in collaborazione con un altro editor siciliano, Marco Rizzo, che racconta a suo modo la mafia,- ha spiegato Antonio Mannino-. Saranno installate tavole e stampe che racconteranno questa trazione malvagia che tuttavia fa parte della nostra cultura».

“Legalità, un termine che ogni giorno riempie le pagine dei quotidiani e i servizi dei notiziari.

Spesso sull’argomento si frappone un filtro fra la gente e i mezzi di comunicazione di massa, un velo che non ci consente di percepirne tutte le sfumature. Quando dal complesso mosaico della rappresentazione dei fatti resta fuori qualche tassello, tocca allora alla potenza evocativa dell’arte visiva aggiungere nuovi pezzi. Ed ecco che l’occhio percepisce quelle sfumature

non colte prima. Arte che trova alcune delle sue forme più comunicative nell’illustrazione e nel fumetto, linguaggi la cui immediatezza giunge all’adulto così come al bambino.

La mostra “la mafia raccontata ai ragazzi” propone una panoramica della produzione artistica di

Lelio Bonaccorso, disegnatore messinese, che ha saputo tradurre in immagini temi drammatici che

non smettono mai di essere attuali: la mafia già tristemente nota e le nuove mafie dell’immigrazione. Spesso in collaborazione con il suo sodale Marco Rizzo, sceneggiatore trapanese, ha dato vita a graphic novel come Peppino Impastato – un giullare contro la mafia e Chi si ricorda di Nino Agostino? oltre a libri illustrati come La Mafia spiegata ai bambini e L’immigrazione spiegata ai bambini.

Il tratto personale e raffinato di Lelio Bonaccorso è al servizio di temi forti, affrontati stilisticamente a volte con la durezza che la cronaca impone, a volte con la delicatezza necessaria ai bambini per elaborare concetti “adulti”. Un’abilità non comune che contraddistingue da sempre la produzione artistica dei due autori. Tutte opere che confermano ancora una volta che la Sicilia è sì terra di forti contrasti ma anche terra dove l’arte continua incessantemente a comunicare e a incantare”.

In contemporanea all’inaugurazione della mostra, Libera – Presidio delle Aci- Pier Antonio Sandri con il Comune di Acireale organizza in piazza Duomo attività per bambini e, a partire dalle 18.00, un’occasione di riflessione in memoria delle vittime della mafia.

“LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI – graphic novel e illustrazioni su legalità e immigrazione-“ in Antisala Consiliare al Palazzo di Città di Acireale sarà aperta tutti i giorni dal 18 marzo al 3 aprile h. 9.30/12:30 – 16:30/19:30.

 

 

U.S. Licia Castorina

 

ACIREALE, “LE GIORNATE DELLA CULTURA”. DUE APPUNTAMENTI DEDICATI AGLI APPASSIONATI DEL FUMETTO CON DON ALEMANNO E LELIO BONACCORSO

Acireale – Arrivano due appuntamenti imperdibili per gli appassionati del fumetto, organizzati da Etna Comics con il Comune di Acireale. I due eventi sono inseriti nel cartellone de Le Giornate della Cultura promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Culturali.

In prima linea ci saranno gli studenti delle scuole superiori acesi.

Venerdì 17 marzo

Ore 10.00 -Liceo Archimede – Acireale

Presentazione del fumetto “EXODUS”. Sarà presente l’autore ALESSANDRO MEREU – cantante, fumettista e blogger. Dal 2012 è autore del fumetto online JENUS DI NAZARETH, sotto lo pseudonimo di Don Alemanno.

Exodus, ultima produzione di Don Alemanno, edita da Magic Press, è il nuovo capolavoro del disegnatore sardo ambientato in Sicilia.

Una graphic novel con la quale Don Alemanno ha voluto dare una svolta alla propria narrazione fumettistica: si tratta infatti di una storia autoconclusiva, con una sceneggiatura fruibile anche da chi non ha mai letto la precedente produzione dell’autore. In quest’opera il Don affronta la più grande delle sfide che possano presentarsi ad un autore satirico, quella cioè di trattare argomenti generalmente considerati “forti”, come il radicalismo islamico, la guerra e il dramma dei profughi, senza abbandonare l’ironia pungente, per non dire sfacciata, propria del suo approccio al racconto.

In Exodus, un Gesù “rispedito” tra gli uomini per la seconda volta batte la testa e perde la memoria: ha tutti i poteri di Gesù, ma non ricorda di esserlo. Ripescato da una nave carica di profughi, viene convinto dal resto dei passeggeri di essere un profugo egli stesso. Tornato sulla Terra come ultimo tra gli ultimi, vivrà sulla propria pelle la situazione di migrante, tra centri di accoglienza militarizzati e direttive europee che considerano i profughi come un dato statistico.

Per portare a termine la sua opera, Don Alemanno ha visitato l’isola di Lampedusa, intervistando i ragazzi ospiti del CARA, gli abitanti, le forze dell’ordine che vivono ogni giorno a stretto contatto il dramma dei rifugiati. Exodus è il racconto di un’esperienza assolutamente realistica, a partire dai luoghi in cui le vicende sono ambientate (Lampedusa, il Canale di Sicilia, Catania) fino a svelare un inaspettato “dietro le quinte” del fenomeno accoglienza, spesso ignoto all’opinione pubblica e mai raccontato dai mass media.

Subire sulla propria pelle una situazione di guerra e fuggire da essa può fare uscire i lati più bestiali dell’animo umano, anche quando la circostanza richiederebbe una risposta di condivisione e solidarietà. Tutti questi aspetti emergono dalla graphic novel di Don Alemanno, con il preciso obiettivo di offrire una percezione, il più possibile realistica, di quello che è diventato a tutti gli effetti l’Esodo Biblico dei nostri giorni.

Exodus vanta tra i disegnatori che hanno collaborato anche il catanese Diego Fichera, scelto per realizzare le tavole di Jenus sull’isola.

Sabato 18 marzo

Ore 17.30 –Antisala Consiliare Palazzo di Città – Acireale

Inaugurazione della mostra “LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI” di Lelio Bonaccorso

Interverrà Lelio Bonaccorso – fumettista, illustratore e insegnante. Ha pubblicato su Corriere della Sera, L’Unità, la Gazzetta dello Sport e Wired, partecipato a diversi festival del fumetto con esposizioni personali e collettive e raggiunto risonanza all’estero pubblicando anche in diversi stati europei, nel Nord America e in America latina. E’ anche docente alla scuola del fumetto di Palermo e Messina.

“Legalità, un termine che ogni giorno riempie le pagine dei quotidiani e i servizi dei notiziari.

Spesso sull’argomento si frappone un filtro fra la gente e i mezzi di comunicazione di massa, un velo che non ci consente di percepirne tutte le sfumature. Quando dal complesso mosaico della rappresentazione dei fatti resta fuori qualche tassello, tocca allora alla potenza evocativa dell’arte visiva aggiungere nuovi pezzi. Ed ecco che l’occhio percepisce quelle sfumature

non colte prima. Arte che trova alcune delle sue forme più comunicative nell’illustrazione e nel fumetto, linguaggi la cui immediatezza giunge all’adulto così come al bambino.

La mostra “la mafia raccontata ai ragazzi” propone una panoramica della produzione artistica di

Lelio Bonaccorso, disegnatore messinese, che ha saputo tradurre in immagini temi drammatici che

non smettono mai di essere attuali: la mafia già tristemente nota e le nuove mafie dell’immigrazione. Spesso in collaborazione con il suo sodale Marco Rizzo, sceneggiatore trapanese, ha dato vita a graphic novel come Peppino Impastato – un giullare contro la mafia e Chi si ricorda di Nino Agostino? oltre a libri illustrati come La Mafia spiegata ai bambini e L’immigrazione spiegata ai bambini.

Il tratto personale e raffinato di Lelio Bonaccorso è al servizio di temi forti, affrontati stilisticamente a volte con la durezza che la cronaca impone, a volte con la delicatezza necessaria ai bambini per elaborare concetti “adulti”. Un’abilità non comune che contraddistingue da sempre la produzione artistica dei due autori. Tutte opere che confermano ancora una volta che la Sicilia è sì terra di forti contrasti ma anche terra dove l’arte continua incessantemente a comunicare e a incantare”.

“LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI – graphic novel e illustrazioni su legalita e immigrazione-“ ad Acireale al Palazzo di Città, in Antisala Consiliare sarà aperta tutti i giorni dal 18 marzo al 3 aprile h. 9.30/12:30 – 16:30/19:30.

pieghevole Mostra

U.S. Licia Castorina

 

 

ACIREALE, “LE GIORNATE DELLA CULTURA”. PROSSIMI APPUNTAMENTI

Marzo 2017 ad Acireale è il mese della cultura. In programma ci sono 30 appuntamenti convegni, dibattiti e riflessioni dedicati alla letteratura siciliana, alla fumettistica, all’attualità, all’arte e alla storia.

Agli incontri, promossi dalla Città di Acireale con la Diocesi di Acireale, prenderanno parte studiosi, giornalisti, artisti e scrittori che si confronteranno direttamente con la città e con gli studenti delle scuole superiori.

L’obiettivo è quello di rimettere Acireale, un tempo città degli studi e punto d’incontro di letteratura, musica ed arte, al centro del circuito culturale siciliano e non solo.

Il calendario delle Giornate della Cultura prevede

Martedì 14 marzo

ore 18.00 -Auditorium “Pinella Musmeci” Villa Belvedere – Acireale

Presentazione del libro “Lo stato nascosto, le trattative che portarono alla pax mafiosa” di Rosalia Monica Capodici e Antonio Michele Moccia, edito da Salvatore Insenga Editore.

Alla serata, incentrata sui temi della dimensione statuale e del dialogo tra Stato e mafia, interverranno:

Salvatore Borsellino, Fratello del giudice Borsellino e Fondatore dell’Associazione Agende Rosse

Angela Manca, Madre di Attilio Manca

Luciano Traina, Fratello di Claudio Traina agente di scorta del giudice Borsellino

Brizio Montinaro, Fratello di Antonio Montinaro agente di scorta del giudice Falcone

Sebastiano Ardita, Magistrato

Monica Capodici, Autrice

Antonello Marini, Ideatore del libro “Lo stato nascosto”

Salvatore Insenga, Editore

Modererà Vincenzo Barbagallo, Reporter

Introdurrà: Salvo Emanuele Leotta, presidente associazione “L’Impulso”

Venerdì 17 marzo

Ore 10.00 -Liceo Archimede – Acireale

Presentazione fumetto “EXODUS”. Sarà presente l’autore ALESSANDRO MEREU – cantante, fumettista e blogger. Dal 2012 è autore del fumetto online JENSU DI NAZARETH, sotto lo pseudonimo di Don Alemanno.

Ore 21.00 – via Romeo – Acireale

Reading “Te lo leggo in faccia”- a cura dell’associazione Eralavò

 Sabato 18 marzo

Ore 17.30 –Antisala Consiliare Palazzo di Città – Acireale

Inaugurazione mostra “LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI”

Interverrà Lelio Bonaccorsi – fumettista, illustratore e insegnante. Ha pubblicato su Corriere della Sera, L’Unità, la Gazzetta dello Sport e Wired, partecipato a diversi festival del fumetto con esposizioni personali e collettive e raggiunto risonanza all’estero pubblicando anche in diversi stati europei, nel Nord America e in America latina. E’ anche docente alla scuola del fumetto di Palermo e Messina

Mostre Permanenti aperte nel mese di Marzo

In concomitanza del mese della cultura in programma ad Acireale le mostre permanenti dei Pupi Siciliani e delle Uniformi Storiche saranno aperte anche tutte le domeniche dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30 con ingresso libero.

U.S. Licia Castorina

ACIREALE, “LE GIORNATE DELLA CULTURA”.  L’ATTUALITA’ DRAMMATICA DELLO SCRITTORE SICILIANO AL CENTRO DEL CONVEGNO “SCIASCIA: LA SICILIA, LA MEMORIA, IL SUO CUORE”

Acireale -Lo Sciascia civile, le sue polemiche, alcuni dei temi centrali della sua opera come la mafia e la giustizia, decifrati sempre attraverso la letteratura, sono stati al centro del convegno “SCIASCIA: LA SICILIA, LA MEMORIA, IL SUO CUORE”, organizzato dalla Città di Acireale, nell’ambito de “Le giornate della cultura”.  Ieri sera al Palazzo di Città il pensiero di Leonardo Sciascia, scrittore e intellettuale siciliano, a quasi 30 anni dalla sua scomparsa, è stato sviscerato dai docenti dell’Ateneo catanese Antonio Di Grado e Giuseppe Savoca e dal giornalista Felice Cavallaro, riuniti dal deputato regionale acese Nicola D’Agostino.

«Ringrazio gli ospiti autorevoli, – ha detto, accogliendo i presenti, l’assessore alle Attività Culturali Antonio Coniglio- .Dal punto di vista di un amministratore pubblico Sciascia ci invita a riflettere sul ruolo del potere, sulla relatività della politica e ci invita a riflettere sul “professionismo della politica”. Fu una riflessione alta sullo stato di diritto, sulla separazione dei poteri, sul fatto che fare politica non è fare il pubblico ministero o fare il giudice, significa governare e guai se c’è una confusione dei poteri perché questo determina un’involuzione culturale alla quale non possiamo rassegnarci. Oggi in questa città si apre una riflessione autentica su questo intellettuale e sull’illuminismo siciliano, di cui abbiamo disperato bisogno».

Ha introdotto i lavori il deputato regionale Nicola D’Agostino:

«Abbiamo cominciato il percorso delle Giornate della Cultura, in segno di rispetto per la legalità, intitolando una piazza a Peppino Impastato – ha detto il deputato –, andando oltre la retorica, ma testimoniando il nostro impegno nella lotta alla mafia che non si fa soltanto così, ma con il lavoro quotidiano fatto in questi tre anni, correndo anche il rischio di minacce e ritorsioni ma contribuendo a ripristinare la legalità. Stasera discutiamo insieme di Sciascia, il più grande scrittore italiano del dopoguerra, fine osservatore e commentatore della nostra storia recente, grande erudito, poeta opinionista e giornalista sui generis, per capire meglio chi è Leonardo Sciascia. A Sciascia credo sarebbe piaciuto che si continuasse a parlare di lui al presente per il ruolo che attribuiva agli scrittori “veri custodi della memoria”. Ricordare serve a non banalizzare, a non essere ostaggio della retorica, a capire e ad approfondire. Avvertiva tutti noi dei pericoli dei suoi tempi che continuano ad essere i nostri tempi: la mafiologia, i miti contemporanei, i pedanti intellettuali di regime, il conformismo giornalistico e politico».

Se è vero che i temi civili come la mafia o la giustizia sono il cuore della sua opera, Antonio Di Grado, ordinario di letteratura italiana, ha tracciato il profilo di uno Sciascia molto più complesso: «I temi civili di Sciascia vanno letti e decifrati attraverso lo strumento della letteratura e se il tema della giustizia è il cuore di Sciascia lo è nell’accezione più ampia della coscienza del singolo. Nonostante si dica che fosse un illuminista, lui si riferiva al Manzoni del processo agli untori e dunque è un illuminismo molto più complesso. Sciascia ci ha sempre dato chiavi di lettura diverse era questa la sua funzione di uomo contro e demistificatore».

La complessità di Sciascia lo colloca ben distante dalla contraddizione più semplice, la manichea, ha sottolineato Giuseppe Savoca, docente emerito di letteratura italiana moderna e contemporanea, nel suo intervento: «Sciascia sapeva che la Sicilia aveva conquistato l’Italia anche esportando la mafia, profetizzava che nel 2050 con l’emigrazione giovanile la popolazione siciliana si sarebbe ridotta ad un terzo e il suo “cuore” è l’atteggiamento di chi scende profondamente nel guazzabuglio dell’animo umano, tra la verità effettuale e il sogno».

A conclusione Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, ha riportato a galla la drammaticità della denuncia sciasciana: «C’è un’attualità del pensiero di Sciascia drammaticamente provato da quanto accade da diverso tempo, il tentativo di usare il mondo dell’antimafia, da parte di alcuni, come un potere per accrescere la propria visibilità, per trarre qualche beneficio o qualche fonte di arricchimento. Tutto questo è accaduto nella politica, nel giornalismo, nei palazzi di giustizia e avvelena il pianeta antimafia e lo scarnifica, come il guscio di un uovo svuotato di albume e tuorlo. La parola antimafia spesso è stata usata impropriamente perfino dai mafiosi e si rischia un allontanamento sempre maggiore da chi davvero fa una battaglia antimafia».

us.Lc

 

 

Acireale : Marzo il mese dedicato alle giornate della cultura inizia venerdì 3 con l’intitolazione della piazza a “Peppino Impastato”

Acireale – Marzo il mese della cultura inizia giorno 3 con l’intitolazione di piazza Cappuccini a “Peppino Impastato” ma è soltanto il primo degli eventi che si susseguiranno per tutto il mese.

Presentato oggi nella sala Stampa del Comune di Acireale in collaborazione con la Diocesi di Acireale, un ricco programma di alto livello culturale, da ‘Peppino Impastato’ giornalista coraggioso per le denunce sui poteri mafiosi, a Leonardo Sciascia giornalista, saggista, politico, poeta e drammaturgo italiano. Lucidissimo e impietoso critico del nostro tempo, considerato uno tra le più grandi figure del Novecento, mosso da uno spirito libero ed anticonformista.

A Sciascia, sarà interamente dedicato Sabato 4 Marzo con la proiezione al cinema Margherita del film “Porte Aperte” a tratto dall’omonimo romanzo. e a seguire nel pomeriggio con un convegno “Sciascia: la Sicilia la memoria, il suo cuore.

Gli appuntamenti dal 3 Marzo al 1 Aprile

Venerdì 3 – Marzo Una piazza per Peppino

ore 17:30 –  Intitolazione piazza Impastato

Sabato 4 Marzo

ore 10:00 – Proiezione del film PORTE APERTE per gli studenti delle scuole superiori

ore 17:00  – Convegno: “Sciascia: la Sicilia, la memoria, il suo cuore” intervengono Giuseppe Savoca, Antonio Di Grado, Antonio Sichera e Felice Cavallaro

Giovedì 9 ore 17:30 – Presentazione del libro “L’eradicazione degli Artropodill di Maria Rita Sgarlata

Venerdì 10 ore 17:30 –  Conversazioni su Leonardo Sciascia

Sabato 10 ore 17:30 –  Conversazioni su Tomasi Di Lampedusa con Maria Antonietta Ferraloro

Martedì 14 ore 18:00 Presentazione del Libro “Lo Stato nascosto” di Capodici e Moccia da un’idea di Antonello Marini. Intervengono Salvatore Borsellino e Sebastiano Ardita

Venerdì 17 ore 10:00 – Presentazione fumetto “Exodus” con la presenza dell’autore Alessandro Mereu

Ore 21:00 – Reading: “Te lo leggo in faccia”

Sabato 18:00 alle 17:30 –  Inaugurazione Mostra: “La mafia raccontata ai ragazzi” con la presenza dell’autore Lelio Bonaccorsi

Giovedì 23 ore  17:30 – Convegno: “Le migrazioni nel mediterraneo”.Intervengono: Don Massimo Naro, Domenico Quirico, giornalista,Cettina Mirisola, dir. INMP – Moderatore: Salvo Fallica

Venerdì 24 ore 17:30 – Un progetto per la Timpa

Sabato 25 17:30 – Presentazione del libro “è normale… lo fanno tutti. Storie dal vivo di affaristi, corrotti e corruttori” con la presenza dell’autore Michele Corradino

Sabato 25 Domenica 26 Giornate – FAI di primavera – Dal luogo del cuore al cuore della città

Martedì 28 ore 17:30 – Il piccolo museo di Matteo Desiderato. Intervengono Prof. Alfonso Sciacca, Prof. Santo Castorina, Mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale

Mercoledì 29 ore 9:30 e ore 18:00 – Proiezione “1893. L’inchiesta” Un film sui Fasci siciliani. in presenza dell’autrice Nella Condorelli

Giovedì 30 ore 17:30 – Presentazione del Libro “Mailen” di Lorenzo Marotta

Venerdì 31 ore 17:30 – Dialoghi sull’arte contemporanea: San Sebastiano con Achille Bonito Oliva

Sabato 1 Aprile ore 17:30 – Lezione su “L’iconografia nell’arte acese’

Un mese ricco di eventi, l’offerta culturale è nei molteplici aspetti eccellente e segue un unico filo conduttore, il tema della  ” legalità ” alto senso civico e morale, attraverso le opere di uomini che ne hanno fatto la loro bandiera.

Alla conferenza stampa erano presenti Il Vescovo di Acireale S.E Monsignore Antonino Raspanti L’assessore al Turismo Antonio Coniglio L’assesore alle Politiche Sociali Adele D’anna, Maria Continella il prof Lorenzo Marotta.

Le interviste:

As