Ecco la giuria del concorso Carri Allegorici del Carnevale 2015

CARNEVALE 2015:

ECCO LA GIURIA DEI CARRI ALLEGORICI IN CARTA PESTA

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Ing. Gianpaolo Grasso già destinatario di un affidamento diretto da parte dell’amministrazione comunale per il rifacimento del tetto del teatro Maugeri.
Arch. Carla Sorrentino compagna del dr. Santi Coco , membro della Fondazione Carnevale, già progettista del “Cafe’ Chantant” durante l’era Garozzo e collaboratrice per l’apertura del Teatro Bellini.
Geom. Michele Barbagallo, membro di Cambiamo Acireale, nonché componente della commissione di verifica Villa Belvedere
Sig. Luigi Pennisi, blogger di un noto canale di “informazione” acese.

Come sono stati scelti i membri della giuria?
Quali sono le “competenze” in materia di Carnevale?
Alla luce di alcune polemiche nate dopo la pubblicazione delle schede di valutazione ci si chiede con quale criterio siano stati scelti i componenti delle giurie.

RSU COMUNE DI ACIREALE : Dal 3 al 5 Marzo

I dipendenti del Comune di Acireale  votano per il rinnovo delle Rsu

Dal 3  e per  tutta la giornata del 5 Marzo, presso la sala riunioni del Comando di Polizia municipale, (in via degli Ulivi 21), i dipendenti del Comune di Acireale voteranno per il rinnovo delle proprie Rappresentanze sindacali unitarie.

Il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, rivolge un augurio ai candidati e a tutto il personale:

‹‹Che l’elezione possa essere un momento importante di partecipazione di tutti i dipendenti comunali, chiamati a scegliere i loro rappresentanti. Subito dopo farò in modo di incontrare gli eletti ed iniziare un dialogo proficuo volto alla collaborazione, per rendere più efficienti i servizi e riappropriarci insieme del rapporto fiduciario tra cittadino e Comune».

È opportuno ricordare che nel settore del pubblico impiego, l’iniziativa per la costituzione di una RSU è riconosciuta disgiuntamente a tutte le organizzazione sindacali, per cui l’iniziativa per la costituzione di una R.S.U. può provenire anche da un’unica sigla sindacale, senza alcun riferimento alla sua rappresentatività.

La facoltà di istituire rappresentanze sindacali unitarie all’interno delle amministrazioni pubbliche è menzionata nell’art. 42 del d.lgs 30 marzo 2001 n. 165 (cosiddetto Testo unico pubblico impiego).

La sera dei miracoli ricordando Lucio Dalla

Il 1° Marzo di 3 anni fa moriva Lucio Dalla , colto da infarto in un albergo di Montreaux, dove la sera prima aveva dato un concerto. 

Di Lucio si puo dire tanto e tutto, dall’amore per la sua Bologna, al suo essere cattolico, alla vicinanza quasi fisica con i piu disagiati, al suo sessismo nel sessismo, inteso come contatto non solo fisico ma come incontro dell’anima.

Molti i brani, tutti intrisi di una melodia ricercata, ed un ironia melanconica.

Tra tanti,  tutti bellissimi ho scelto” La sera dei miracoli”  brano in cui Dalla scopre la Roma più intima e popolare, una Roma notturna, che cerca l’amore e la passione; una Roma viva, fatta di gente, di paure, ma anche di compassione e solidarietà, una Roma di cui sembra di sentire gli odori più acri e pungenti dei borghi,  ed è possibile immaginare perfino il distendersi del mare: è in mezzo a questo mare che l’autore, rivolgendosi probabilmente alla persona amata, cerca di capire quale stella essa sia.

La sera dei miracoli è  una canzone d’amore nel senso comune dell’espressione, benché assolutamente particolare, una sorta di inno alla sera, probabilmente alla ricerca di una figura amata, Dalla riesce quindi a cogliere pienamente il sentire dei romani e a combinarlo con l’immaginazione di chi romano non è, per farci toccare con mano come sia possibile vivere una città, attraverso il rapporto diretto con le persone  e la sensibilità delle più vivaci passioni. Il cantautore tesse un ritratto commovente dell’Urbe, intrecciando la sua maestà e la sua tenerezza: è così che dalla sera si transita alla notte, finché la città eterna è colta da una luce lontana che si fa via via più intensa..ed è  l’alba.

Acireale e la mafia

Le magliette dell’antimafia vanno a ruba. Certo però che anche gli attentati, oggi, non sono più quelli di una volta. Un tempo si conosceva il motivo per il quale si era minacciati o intimiditi, vi erano dei preliminari. Le persone, perbene, sporgevano regolare denuncia agli organi di polizia e poi scattava l’atto intimidatorio. Oggi pare che non sia più così. ….ti faccio l’attentato e tu poi prova ad indovinare perché….. È cambiato davvero tutto, ed io ho grande difficoltà a capire se Acireale è scivolata davvero dentro quella pericolosa spirale criminale dagli aspetti drammatici definita come “mafia”.

Acireale è davvero una città dove si arriva a dar fuoco alla macchina del sindaco fin sotto casa, in una strada stretta come un budello, con le case a piano a terra dove tutti possono sentire e vedere, ad un’ora neanche troppo tarda, per un atto di natura mafiosa? Possibile? Perchè potrebbero esserci altre ipotesi, dall’accidentale all’atto semplicemente vandalico. Sono le certezze quelle di cui abbiamo bisogno, e non per negare che ci sia la mafia, ma per essere certi che sia proprio la mafia quella che minaccia il primo cittadino.

Perchè se fosse mafia, non basterebbe un consiglio comunale, non basterebbero le parole di sempre. Ci vorrebbero i fatti, occorrerebbe istituire la protezione, un presidio con opportuni mezzi e strumenti e sopratutto servirebbero politiche sociali. Ci vorrebbero risposte, perchè la mafia non si combatte solo con l’applicazione senza sconti della legalità, ma anche con politiche che rendano la città un luogo vivibile, con politiche che scoraggino l’arruolamento nelle fila del crimine organizzato. Quindi lotta alla povertà, quindi servizi, quindi aggregazione, quindi tutte quelle iniziative che da anni aspettiamo di vedere attuate.

Perchè A PRESCINDERE, la mafia va prevenuta in tale maniera, così come ogni forma di micro o macro criminalità. Anche perchè non basta essere dei delinquenti siciliani per essere mafiosi, la mafia, quella seria, vive di forti connessioni con la politica. Sarebbe opportuno e necessario avere certezze. Solo sulle certezze acquisite, si può capire chi siamo e dove stiamo andando.

La campagna elettorale così continua, così palesemente sbandierata, non paga, anzi si corre il rischio di non essere poi credibili su niente. Neanche su vicende che possono essere altamente drammatiche. Al Sindaco, comunque sia, va la mia solidarietà ed un piccolo consiglio, si rappresenti da solo, i suoi occhi sono più espressivi e sinceri dei tanti paladini schierati al suo fianco, parli lui, la verità non ha bisogno di grandi discorsi, la verità basta a se stessa.

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