ACIREALE : FIERA DELLO JONIO 2017. MANIFESTAZIONI D’INTERESSE ENTRO IL 30 MARZO

Acireale – L’assessore allo Sviluppo Socio- Economico, Antonio Coniglio, ricorda a tutti gli interessati che la scadenza della presentazione della manifestazione di interesse per la partecipazione alla Fiera dello Jonio 2017 è fissata per il 30 marzo p.v..

Gli espositori dovranno compilare la domanda pubblicata nell’apposita area del sito www.comune.acireale.ct.it e inviarla per email a fieradellojonio@comune.acireale.ct.it oppure a protocollo@pec.comune.acireale.ct.it. la domanda può anche essere recapitata a mano presso gli uffici del Servizio Turismo, sito in Acireale, via Ruggero Settimo n.5, esclusivamente in orario antimeridiano. Gli uffici sono a disposizione per eventuali chiarimenti, anche telefonici, ai numeri 095895257 – 095895254 – 095895248.

La Fiera dello Jonio 2017 si svolgerà dall’1 all’11 settembre nel centro storico di Acireale. Gli spazi espositivi sono riservati ai “prodotti agroalimentari tipici della Regione siciliana” e ai “prodotti artigianali siciliani”. La Fiera dello Jonio 2017 è organizzata e gestita dal Comune di Acireale.

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Il 7 marzo 1999 scompare Stanley Kubrick ” il grande esploratore del cinema

Il 7 marzo 1999 scompare Stanley Kubrick a 77 anni stroncato da un infarto è considerato uno dei più importanti registi, del ventesimo secolo.

è stato sceneggiatore e produttore cinematografico ma anche direttore della fotografia, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali, scrittore e fotografo.

Ebreo americano trasferitosi in Inghilterra, Kubrick ha collezionato capolavori, spaziando in generi totalmente diversi tra loro.

Da Arancia Meccanica a Lolita, da 2001 Odissea nello Spazio, a Barry Lyndon fino al suo ultimo lavoro Eyes Wide shut, Kubrick ha imposto uno stile lontano dai canoni hollywoodiani capace di esplorare con un uso straordinario delle immagini e della musica i lati più inquietanti e insieme più poetici della natura umana.

Ha diretto in totale tredici lungometraggi ed è stato candidato per tredici volte al Premio Oscar, vincendolo solo nel 1969 per gli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio. Nel 1997 gli è stato assegnato il Leone d’oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia.

Il 6 marzo 1927 nasceva Gabriel Garcia Marquez “il maestro del realismo magico”

Il 6 marzo 1927 nasceva ad Aracataca, in Colombia Gabriel Garcia Marquez “il maestro del realismo magico”

Grande scrittore, esponente del cosiddetto realismo magico, nei suoi racconti, la cui trama spesso s’intreccia su piani temporali paralleli, riesce a fondere realtà e fantasia, storia e leggenda.

Marquez pubblica nel 1967 “Cent’anni di solitudine”, la sua opera più nota. Seguono, negli anni ’70 e ’80, altri romanzi di grande successo come “L’autunno del patriarca”, “Cronaca di una morte annunciata”, “L’amore ai tempi del colera”.

Il successo di Marquez ha contribuito a rilanciare in tutto il mondo l’interesse per la letteratura latinoamericana. Nel 1982, l’Accademia reale di Svezia gli attribuisce il Premio Nobel per la Letteratura.

“Il colonnello Aureliano Buendía comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine.”

Marquez muore a Città del Messico il 17 aprile 2014.

ACIREALE, “LE GIORNATE DELLA CULTURA”.  L’ATTUALITA’ DRAMMATICA DELLO SCRITTORE SICILIANO AL CENTRO DEL CONVEGNO “SCIASCIA: LA SICILIA, LA MEMORIA, IL SUO CUORE”

Acireale -Lo Sciascia civile, le sue polemiche, alcuni dei temi centrali della sua opera come la mafia e la giustizia, decifrati sempre attraverso la letteratura, sono stati al centro del convegno “SCIASCIA: LA SICILIA, LA MEMORIA, IL SUO CUORE”, organizzato dalla Città di Acireale, nell’ambito de “Le giornate della cultura”.  Ieri sera al Palazzo di Città il pensiero di Leonardo Sciascia, scrittore e intellettuale siciliano, a quasi 30 anni dalla sua scomparsa, è stato sviscerato dai docenti dell’Ateneo catanese Antonio Di Grado e Giuseppe Savoca e dal giornalista Felice Cavallaro, riuniti dal deputato regionale acese Nicola D’Agostino.

«Ringrazio gli ospiti autorevoli, – ha detto, accogliendo i presenti, l’assessore alle Attività Culturali Antonio Coniglio- .Dal punto di vista di un amministratore pubblico Sciascia ci invita a riflettere sul ruolo del potere, sulla relatività della politica e ci invita a riflettere sul “professionismo della politica”. Fu una riflessione alta sullo stato di diritto, sulla separazione dei poteri, sul fatto che fare politica non è fare il pubblico ministero o fare il giudice, significa governare e guai se c’è una confusione dei poteri perché questo determina un’involuzione culturale alla quale non possiamo rassegnarci. Oggi in questa città si apre una riflessione autentica su questo intellettuale e sull’illuminismo siciliano, di cui abbiamo disperato bisogno».

Ha introdotto i lavori il deputato regionale Nicola D’Agostino:

«Abbiamo cominciato il percorso delle Giornate della Cultura, in segno di rispetto per la legalità, intitolando una piazza a Peppino Impastato – ha detto il deputato –, andando oltre la retorica, ma testimoniando il nostro impegno nella lotta alla mafia che non si fa soltanto così, ma con il lavoro quotidiano fatto in questi tre anni, correndo anche il rischio di minacce e ritorsioni ma contribuendo a ripristinare la legalità. Stasera discutiamo insieme di Sciascia, il più grande scrittore italiano del dopoguerra, fine osservatore e commentatore della nostra storia recente, grande erudito, poeta opinionista e giornalista sui generis, per capire meglio chi è Leonardo Sciascia. A Sciascia credo sarebbe piaciuto che si continuasse a parlare di lui al presente per il ruolo che attribuiva agli scrittori “veri custodi della memoria”. Ricordare serve a non banalizzare, a non essere ostaggio della retorica, a capire e ad approfondire. Avvertiva tutti noi dei pericoli dei suoi tempi che continuano ad essere i nostri tempi: la mafiologia, i miti contemporanei, i pedanti intellettuali di regime, il conformismo giornalistico e politico».

Se è vero che i temi civili come la mafia o la giustizia sono il cuore della sua opera, Antonio Di Grado, ordinario di letteratura italiana, ha tracciato il profilo di uno Sciascia molto più complesso: «I temi civili di Sciascia vanno letti e decifrati attraverso lo strumento della letteratura e se il tema della giustizia è il cuore di Sciascia lo è nell’accezione più ampia della coscienza del singolo. Nonostante si dica che fosse un illuminista, lui si riferiva al Manzoni del processo agli untori e dunque è un illuminismo molto più complesso. Sciascia ci ha sempre dato chiavi di lettura diverse era questa la sua funzione di uomo contro e demistificatore».

La complessità di Sciascia lo colloca ben distante dalla contraddizione più semplice, la manichea, ha sottolineato Giuseppe Savoca, docente emerito di letteratura italiana moderna e contemporanea, nel suo intervento: «Sciascia sapeva che la Sicilia aveva conquistato l’Italia anche esportando la mafia, profetizzava che nel 2050 con l’emigrazione giovanile la popolazione siciliana si sarebbe ridotta ad un terzo e il suo “cuore” è l’atteggiamento di chi scende profondamente nel guazzabuglio dell’animo umano, tra la verità effettuale e il sogno».

A conclusione Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, ha riportato a galla la drammaticità della denuncia sciasciana: «C’è un’attualità del pensiero di Sciascia drammaticamente provato da quanto accade da diverso tempo, il tentativo di usare il mondo dell’antimafia, da parte di alcuni, come un potere per accrescere la propria visibilità, per trarre qualche beneficio o qualche fonte di arricchimento. Tutto questo è accaduto nella politica, nel giornalismo, nei palazzi di giustizia e avvelena il pianeta antimafia e lo scarnifica, come il guscio di un uovo svuotato di albume e tuorlo. La parola antimafia spesso è stata usata impropriamente perfino dai mafiosi e si rischia un allontanamento sempre maggiore da chi davvero fa una battaglia antimafia».

us.Lc

 

 

ACIREALE, LUNEDÌ LA RIAPERTURA DELLA VILLETTA DI GUARDIA

Acireale – ll sindaco Roberto Barbagallo e l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Acireale, Nando Ardita, annunciano che lunedì riaprirà la villetta della frazione di Guardia, chiusa per manutenzione straordinaria.

‹‹La villetta era in pessime condizioni. Erano necessari degli interventi di manutenzione straordinaria, dopo le intemperie dei mesi invernali. Prima di essere riaperta e restituita alle famiglie e ai bambini che tanto hanno bisogno di spazi verdi in cui ritrovarsi e giocare, abbiamo ripulito le aree a verde e i viali, sostituito le panche, l’impianto d’illuminazione e i cestini. I giochi erano ormai obsoleti e pericolosi e anche questi sono stati ripristinati. Ringraziamo sempre, a nome della cittadinanza, l’associazione Arma dei Carabinieri per la disponibilità alla cura dello spazio››, dichiara l’assessore Ardita.

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ACIREALE DEDICA UNA PIAZZA A PEPPINO IMPASTATO. LA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE ALLA PRESENZA DEL NUOVO QUESTORE E DEL NUOVO PREFETTO

La giovinezza uccisa dalla mafia e dall’indifferenza. PIAZZA PEPPINO IMPASTATO –SICILIANO- Vive ogni giorno nel coraggio e nella bellezza”, si legge nella targa apposta nella piazza antistante l’ex convento dei Padri Cappuccini.

La Città di Acireale ha voluto dedicare una piazza del centro, luogo di aggregazione cittadino, al giornalista e attivista siciliano, vittima della mafia.

“UNA PIAZZA PER PEPPINO- ACIREALE, 3 MARZO 2017 – LE SUE PAROLE VIVONO” è stato anche il primo evento del programma de Le Giornate della Cultura.

La giornata è iniziata al Liceo Archimede con un momento di riflessione che ha coinvolto attivamente gli studenti dei licei acesi, che presenteranno i loro lavori creati nel percorso didattico di Educazione alla Legalità. Interlocutori dei ragazzi sono stati presenti il giornalista Riccardo Orioles e l’attore David Coco, ala presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’Anna.

Nel pomeriggio si è svolta l’attesa Cerimonia di intitolazione di “Piazza Peppino Impastato”. Un momento molto sentito da tanti cittadini, dall’amministrazione comunale, da rappresentanti della società civile, del mondo politico, del consiglio comunale. Presenti li vertici delle forze dell’ordine, tra cui il nuovo questore di Catania Giuseppe Gualtieri e il nuovo prefetto Silvana Riccio.

Sul palco, ad introdurre gli interventi, il componente della Commissione Toponomastica del comune di Acireale, Saro Patanè.

«La mafia, questa “montagna di merda”, è entrata nelle nostre case ha violato i nostri affetti, la nostrà intimità, la nostra libertà. Peppino ha avuto il coraggio di ribellarsi al suo destino. Ha scelto di non percorrere i cento passi che lo separavano dalla casa di Tano Badalamenti. Ha dimostrato che in Sicilia non si nasce e si muore per forza mafiosi. Aveva ragione Giovanni Falcone, la mafia è un fatto umano che nasce, si sviluppa, ma è destinato a morire. Peppino ha sacrificato la sua vita per riscattare questa terra, per far morire la mafia. Con lui è morta ogni complicità, è morta l’omertà. Hanno vinto il coraggio, la bellezza e la libertà. Oggi Acireale vuole ricordarlo con un’intitolazione perenne. E’ un messaggio a ciascuno di noi, affinchè non abbassi la guardia, lotti ogni giorno per affermare con le azioni e i comportamenti la legalità. Piazza Peppino Impastato significa credere che questa terra sia destinata a cambiare», ha detto il sindaco Roberto Barbagallo.

«Se questa classe politica acese, questa Amministrazione comunale, non si fosse distinta dentro e fuori gli uffici pubblici con atti reali nella lotta all’illegalità diffusa e compiacente che c’era in questa città, oggi avrebbe poco diritto a rivendicare il merito di questo tributo ad una vera vittima della mafia e non avrebbe autorevolezza di proporla come monito ed esempio per il presente e il futuro. Ringrazio i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine e della Prefettura qui presenti, perché insieme le istituzioni non possono perdere e quando vinciamo tutti come cittadini e come comunità. L’essere fronte unico e compatto è l’arma letale contro la delinquenza organizzata. Non siamo stati nell’oblio. Abbiamo fatto solo il nostro dovere, certo abbiamo subito anche minacce e ritorsioni, ma siamo andati in Commissariato in Procura, in Caserma a fare i nomi ed i cognomi, come faceva Impastato sempre. I nomi li abbiamo fatti anche sui giornali. Gli enormi successi della magistratura e delle forze dell’ordine negli ultimi due anni con la prima, la seconda e la terza fila della mafia locale in galera ci riempiono tutti di soddisfazione. Oggi non girano più per strada “l’africano”, “u vitraru”, u’nfimmeri”, tutti i capetti che ci hanno angustiato e in qualche modo sottratto la libertà, che oggi riconquistiamo anche simbolicamente con l’intitolazione di questa piazza. Oggi c’è una città abbondantemente ripulita e un fronte compatto contro ogni forma d’illegalità», ha detto il segretario regionale di Sicilia Futura Nicola D’Agostino.

Il nuovo prefetto di Catania Silvana Riccio ha ringraziato i cittadini e il sindaco per l’intitolazione di Piazza Peppino Impastato:

«Io, il questore, il comandante dei Carabinieri e della Guardia di Finanza non potevamo non essere presenti a fianco al sindaco di Acireale. Perseguiamo lo stesso obiettivo e lo Stato sarà sempre a fianco ai sindaci che sono in prima linea nel territorio. L’intitolazione di una piazza a una figura come Impastato, serve anche come ricordo e la memoria è importante, dà un senso di appartenenza, crea dei rapporti, è un simbolo. Oggi le forme della mafie sono molto più sotterranee e trasversali e i simboli devono essere ben in evidenza e devono essere rispettati».

Prima dello svelamento della targa è intervenuto Claudio Fava, vice presidente della Commissione Nazionale Antimafia, che ha tratteggiato la figura del trentenne Impastato e le trasmissioni di Radio Aut: «La Camera ha approvato nei giorni scorsi l’istituzione della Giornata della memoria delle vittime di mafia, ma ho paura della parola memoria, che serve solo se insegna, si nutre di fatti, scelte e comportamenti, se sa dimostrare di giorno in giorno da che parte si sta. Sono contento di avere conosciuto il nuovo questore e il nuovo prefetto in un’occasione informale, che parte da un segno doloroso della storia della Sicilia, ma che lo racconta in modo vivo, determinato e appassionato come Peppino avrebbe voluto. Siamo qui con lui per dire che questa piazza è un atto di verità e sostanza e forse anche il piacere di una risata che si unisce alle altre e ci aiuterà a liberarci dalle mafie».

La serata si è conclusa con la recita di una poesia di Nicola Raciti e la rassegna musicale “Una nota per Peppino”.

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Il 5 marzo 1922 nasceva Peir Paolo Pasolini “lo scrittore corsaro”

Nasce a Bologna Pier Paolo Pasolini.Pier Paolo Pasolini è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore, paroliere, drammaturgo e giornalista italiano, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo.

Culturalmente versatile, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi anche come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista, non solo in lingua italiana, ma anche friulana Amato e odiato per la radicalità dei suoi giudizi, spesso sopra le righe, e per le sue aspre denunce dei costumi e delle ipocrisie borghesi.

Omosessuale dichiarato, viene brutalmente ucciso nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975 ad Ostia da un “ragazzo di vita” con cui s’era appartato. La dinamica della morte di Pasolini conserva ancora molti aspetti non del tutto chiari.

Le opinioni sulla sua morte ad oggi sono divisi a metà, una sinistra che lo vuole a tutti i costi “martire laico di complotti politici”, ed un’altra scuola di pensiero che invece, conoscendo la sua omosessualità vissuta con una forte inclinazione alle pratiche sadomaso, lo considera artefice della sua stessa morte.

Scrive Federico Zeri -«Secondo me c’è una forte affinità fra la fine di Pasolini e la fine di Caravaggio, perché in tutt’e due mi sembra che questa fine sia stata inventata, sceneggiata, diretta e interpretata da loro stessi».

Il 4 Marzo 1943 nasceva Lucio Dalla il cantautore eclettico

Lucio Dalla nasce a Bologna il 4 marzo 1943 “il cantautore eclettico”, musicista cantautore e attore italiano, di formazione jazz è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani.

Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo nei più svariati generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.

Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura, anche paroliere e autore dei suoi testi.Nell’arco della sua lunghissima carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte il sassofono e il clarinetto strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.

La sua copiosa produzione artistica ha attraversato numerose fasi: dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore arrivando a varcare i confini dell’opera e della musica lirica.

Conosciuto anche all’estero, alcune delle sue canzoni sono state tradotte e portate al successo in numerose lingue.

Muore a Montreux il 1 Marzo del 2012 colto da un infarto, sulla lapide è incisa l’ultima frase della sua canzone “Cara“: “Buonanotte, anima mia, adesso spengo la luce e così sia”.

Lucio Dalla lascia un ingente patrimonio stimato in circa 100 milioni di euro e composto dai diritti d’autore su 581 canzoni (validi fino a 70 anni dalla morte dell’autore, ovvero fino al 2082), dall’abitazione di 2400 metri quadrati in via D’Azeglio, 15 a Bologna, dalle ville in Sicilia e alle isole Tremiti. Non essendoci volontà testamentarie la sua eredità viene divisa tra i suoi cinque cugini, (quarto grado di parentela).

Ad oggi parte del patrimonio è andato venduto tranne la casa di Bologna sede della “Fondazione Lucio Dalla” che ha come obiettivo principale quello di valorizzare l’esperienza e il patrimonio culturale dell’artista.

Il 3 marzo 2003 scompare Goffredo Petrassi,”maestro delle colonne sonore”

Muore a Roma Goffredo Petrassi, musicista e maestro di un’intera generazione di compositori, fra cui anche Ennio Morricone. Produce musica da camera, vocale, orchestrale e colonne sonore di numerosi film tra cui “Riso Amaro” e “Cronaca familiare”.

Durante la sua vita ottenne numerosi riconoscimenti internazionali: fu nominato socio della Akademie der Künste di Berlino, della Académie Royale de Belgique, dell’American Academy and Institute of Arts and Letters di New York, dell’American Academy of Arts and Sciences di Boston, della Bayerische Akademie di Monaco di Baviera e dell’Academia Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires.

Gli furono inoltre conferite le lauree Honoris Causa dall’Università degli studi di Bologna e dall’Università degli studi di Roma “La Sapienza” nonché il Premio Prince Pierre de Monaco a Montecarlo ed il Premio Internazionale “Antonio Feltrinelli” dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

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ACIREALE, -EX STABILIMENTO ACQUE POZZILLO- E’ INIZIATA LA MAPPATURA. “SUBITO DOPO, L’INTERVENTO SULLE ZONE Più CRITICHE DI UNO DEI SITI SICILIANI CON LE PIU’ ALTE CONCENTRAZIONI DI AMIANTO”

Acireale – «E’ una giornata storica per la comunità di Pozzillo, per la città, per tutti noi. Siamo entrati nell’ex stabilimento delle acque minerali, con il progettista e la ditta incaricata di eseguire la mappatura di tutte le lastre di amianto che coprono i capannoni e che sono depositate all’interno. Subito dopo si comincerà con la rimozione dei fogli maggiormente deteriorati. Abbiamo stanziato dal Bilancio circa 300 mila euro, tra mappatura e smaltimento, e con questa cifra andiamo avanti con l’intervento. Ci servono ulteriori risorse e proporremo alla Regione, tramite l’onorevole D’Agostino, che sia possibile attingere ad un fondo di rotazione affinché i Comuni possano intervenire sui siti pericolosi per la salute dei nostri concittadini. Dopo l’ecomostro interveniamo concretamente su una questione di ambiente, legalità, ma soprattutto, in questo caso, pericolosa per la salute della collettività», ha dichiarato il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, dopo un primo sopralluogo all’interno all’ex stabilimento delle Acque Pozzillo, tra i siti siciliani con le più alte concentrazioni di amianto.

La Guardia di Finanza, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, stamattina ha rimosso temporaneamente, (per i prossimi 50 giorni), i sigilli ai capannoni, per consentire alla ditta incaricata dal Comune di Acireale di eseguire la uno studio di valutazione del rischio e la mappatura dell’amianto.

Lo studio è propedeutico agli interventi di rimozione. Maurizio D’Angelo, geologo e tecnico senior della ditta incaricata ha spiegato alla stampa che saranno classificati i materiali da rimuovere, si avrà un dettaglio delle zone più o meno critiche con l’assegnazione della priorità in modo da ottimizzare nei tempi e nei modi l’intervento. Già dopo il primo accesso i tecnici hanno parlato di “situazione è variegata”, lo stato dei materiali è in alcuni punti molto critico, in altri accettabile.

Con il finire degli anni 90 si interrompe la produzione dell’acqua minerale “Pozzillo” e l’enorme stabilimento a ridosso dell’omonima frazione marinara acese chiude i battenti. L’ex stabilimento Acque Pozzillo, acquistato successivamente dalla Sidoti Acque, diventa simbolo di un fallimento e viene abbandonato e dimenticato. A distanza di qualche anno la comunità pozzillese, il parroco, il consigliere comunale Rito Greco accendono i riflettori su quei capannoni fatiscenti, diventati un pericolo per la salute della popolazione. Le lastre grigie di eternit che ricoprono una superficie di circa diecimila metri quadrati sono ben visibili.

«Ci siamo mossi con determinazione e concretezza. La strada per la bonifica dell’area è in salita, ma l’avvio dell’intervento è un segnale che questa Amministrazione non ha fatto dichiarazioni a vanvera, ma ha agito nel silenzio per portare a compimento una questione di civiltà ambientale», ha dichiarato l’assessore alle Politiche Ambientali Francesco Fichera.

«Vivo questo momento come un evento, perché si chiude una strada aperta tantissimi anni fa, quando con la prima interrogazione fatta in Consiglio comunale sollevai ufficialmente il problema e il rischio collegato a un sito industriale in abbandono con una distesa di amianto tanto grande, una delle più grandi della Sicilia,- ha dichiarato Rito Greco-. Dobbiamo andare avanti, affinché venga bonificato del tutto un sito che dovrà poi essere recuperato come area di interesse collettivo».

Davanti all’ex stabilimento Pozzillo erano presenti le forze dell’ordine, i deputati regionali Angela Foti e Nicola D’Agostino, ex dipendenti della Pozzillo, cittadini e rappresentanti del Consiglio comunale.

L’imput parte dal Comune di Acireale, ma indispensabile per portare a compimento la bonifica di tutta l’area sarà il sostegno della Regione, ha evidenziato il sindaco.

«Dobbiamo ripetere l’operazione ecomostro. Abbiamo la legge 10 del 2014 che ci permetterebbe di avere gli strumenti giusti. Stanziare una somma in un fondo di rotazione con lo stesso principio della rivalsa in danno può essere una soluzione», ha affermato Nicola D’Agostino.

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GREENPEACE: 10 ANNI DI SMARTPHONE, OCCORRE RICICLARE I RIFIUTI ELETTRONICI

BARCELLONA – Negli ultimi dieci anni, la produzione e lo smaltimento di smartphone hanno avuto un impatto significativo sul nostro pianeta, secondo un rapporto diffuso oggi da Greenpeace Usa, all’inaugurazione del “World mobile congress” di Barcellona.

Il rapporto “From Smart to Senseless: The Global Impact of Ten Years of Smartphones fornisce una panoramica dell’aumento dell’uso degli smartphone in tutto il mondo, a partire dal lancio del primo IPhone nel 2007, e del loro impatto sul nostro pianeta. Il rapporto mostra che dal 2007 sono stati usati per la produzione di smartphone all’incirca 968 TWh, quasi l’equivalente di un anno di fabbisogno energetico dell’India. I dispositivi contribuiscono significativamente alla grande crescita dei rifiuti elettronici prodotti: si prevede di arrivare a 50 milioni di tonnellate nel 2017.

Ecco alcuni dei dati raccolti:

·       Dal 2007 a oggi sono stati prodotti 7,1 miliardi di smartphone

·       Solo nel 2014, secondo uno studio della United Nations University, sono stati prodotti 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici legati alla produzione di smartphone. Meno del 16 per cento dei rifiuti elettronici globali viene riciclato.

·       Dal 2007 circa 968 TWh sono stati usati per produrre smartphone, che è lo stesso quantitativo di un anno di fabbisogno energetico in India.

·       Solo due modelli su tredici, esaminati come parte delle ricerca da Greenpeace Usa e iFixit, avevano batterie facilmente sostituibili. Questo significa che, quando la batteria inizia a scaricarsi, i consumatori sono costretti e sostituire l’intero dispositivo. Negli Stati Uniti gli smartphone vengono usati per un periodo medio di 26 mesi (circa due anni).

·       Nel 2020 le persone che posseggono smartphone saranno 6,1 miliardi, ovvero circa il 70 per cento della popolazione globale.

“Se tutti gli smartphone prodotti nell’ultimo decennio fossero ancora in uso, ce ne sarebbero abbastanza per ogni persona sul pianeta. I consumatori sono spinti a cambiare telefonino così spesso che la media di utilizzo è di soli due anni: l’impatto sul pianeta è devastante” afferma Elizabeth Jardim di Greenpeace Usa. “Quando si considerano tutti i materiali e l’energia richiesta per realizzare questi dispostivi, la loro durata e il basso tasso di riciclo, diventa chiaro che non possiamo continuare su questa strada. Abbiamo bisogno di dispositivi che durino più a lungo e, in sostanza, abbiamo bisogno di aziende che adottino un nuovo modello di produzione circolare”.

Greenpeace chiede all’intero settore IT di adottare un modello di produzione circolare, in modo da affrontare alla radice molte di queste sfide ambientali. Un caso esemplare è quello di Samsung, che dovrebbe impegnarsi pubblicamente al riciclo del Galaxy Note 7s, riducendo al minimo l’impatto sulle persone e sull’ambiente. Invece non è ancora chiaro cosa intenda fare con i 4,3 milioni di telefonini che ha ritirato dal commercio.

Leggi il rapporto “From Smart to Senseless: The Global Impact of Ten Years of Smartphones(in inglese): www.greenpeace.org/usa/smartphones

 Leggi lo studio della United Nations University: https://i.unu.edu/media/unu.edu/news/52624/UNU-1stGlobal-E-Waste-Monitor-2014-small.pdf

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Catania crisi Amt : ” Luca Sangiorgio (FI): “L’Amt è al collasso, ennesimo fallimento di Bianco”.

Catania crisi Amt “Sangiorgio (FI): “L’Amt è al collasso, ennesimo fallimento di Bianco”.

 “L’Amt ormai è allo sbando totale e il valzer di nomine e dimissioni tra presidenza dell’Azienda e CdA rasenta il ridicolo.”. Lo dichiara Luca Sangiorgio, vicepresidente comunale di Forza Italia, dopo le dimissioni di Baglieri e Gentile che hanno fatto decadere il Consiglio di amministrazione dell’Amt.

“La gestione delle partecipate sotto il regno di Bianco – continua l’esponente di Forza Italia – è uno spettacolo tragicomico: tra nomine frutto esclusivo della logica della spartizione di seggiole e strapuntini e la totale incapacità di trovare manager competenti come dimostra il caso La Rosa. L’Amt in particolare è al collasso, senza presidente e ora pure senza un CdA, con ritardi nei pagamenti degli stipendi e difficoltà a pagare i fornitori. E tutto questo si scarica sui catanesi cui viene negato un servizio di trasporto urbano appena decente.”.

“Auspichiamo un intervento immediato dell’Amministrazione comunale – conclude Sangiorgio – affinché siano individuate persone capaci, autorevoli e competenti per rimettere subito in moto l’Amt con un piano finanziario serio, non i soliti mutui con le banche che dissanguano le tasche dei cittadini. Se Bianco non ne è capace, prenda atto del suo ennesimo fallimento, e si dimetta.”. 

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Il 2 marzo 1931 nasceva Mikhail Gorbaciov “l’uomo della svolta”

Il 2 marzo 1931 nasceva Mikhail Gorbaciov “l’uomo della svolta”Nasce in un villaggio nel sud della Russia.

Da studente, s’iscrive al Partito Comunista dell’Unione Sovietica e fa carriera velocemente. Nel 1985 è segretario generale, l’incarico più alto nella gerarchia del partito e del paese.

È Gorbaciov ad avviare la stagione del rinnovamento dell’Unione Sovietica, caratterizzata dalle parole d’ordine “Glàsnost” (trasparenza) e “Perestròika” (ristrutturazione). Lanciate durante il XXVII congresso del Partito diventano presto il simbolo della volontà di porre fine alla guerra fredda e alla corsa agli armamenti tra Unione Sovietica e Stati Uniti.

Rassegna le sue dimissioni da Capo dello Stato il giorno di Natale del 1991: poche settimane prima, l’8 dicembre 1991 i capi dei 3 maggiori stati sovietici ( Russia, Ucraina e Bielorussia) hanno firmato il trattato che sancisce la fine dell’Unione Sovietica.

Michail Sergeevič Gorbačëv, spesso traslitterato anche come Mikhail Gorbachev o Gorbaciov, è un politico sovietico, per la sua politica, fu insignito nel 1989 della Medaglia Otto Hahn per la Pace e, nel 1990, del Nobel per la pace.

Attualmente è l’unico ex-segretario del PCUS ancora vivente. 

fonte e foto web

ACIREALE CARNEVALE 2017«IL PIÙ BEL CARNEVALE DEGLI ULTIMI 20 ANNI» Il VINCITORE “LA SPERANZA E’ ULTIMA A MORIRE”

Il carro allegorico “La speranza è l’ultima a morire” vince l’edizione 2017

Fondazione e Amministrazione già al lavoro per la Festa dei Fiori, dal 29 aprile all’1 maggio

Acireale ,La Festa dei Fiori – in programma dal 29 aprile all’1 maggio 2017 – segnerà dunque la nuova tappa di questo percorso di evoluzione: «La trasparenza e la dedizione che hanno caratterizzato l’operato di tutti – ha concluso il presidente Belcuore – sono gli strumenti per oltrepassare i confini dell’Isola».

ACIREALE – «La speranza è l’ultima a morire» e la prima a vincere al “Più Bel Carnevale di Sicilia”. L’evento che sempre più proietta Acireale nel panorama culturale italiano, si è concluso ieri sera (28 febbraio) con l’applauso contagioso del pubblico ai maestri artigiani e alle loro meraviglie di cartapesta.

«Nel mito di Esiodo – spiegano gli autori del carro vincitore – l’apertura del vaso da parte di Pandora riversa sul mondo mali inimmaginabili, ma anche quando tutto si crede perduto sopravvive la speranza, raffigurata da una fenice. È proprio la speranza a dare la forza all’essere umano per andare avanti e progettare un futuro migliore».

 Ed è proprio questo “futuro migliore” l’obiettivo proclamato dalla Fondazione del Carnevale di Acireale: «Abbiamo intrapreso un nuovo percorso – ha dichiarato il suo presidente Antonio Belcuore, commentando il visibile successo di tutte le giornate di festa – quello di rendere la manifestazione sempre più grande e sempre più attrattiva agli occhi del pubblico italiano e internazionale. È un nuovo posizionamento, una nuova concezione condivisa e partecipata da tutte le associazioni dei carristi, e questo ci consente di valorizzare il loro lavoro e l’evento nella sua totalità. L’edizione di quest’anno è stato il primo passo giusto verso questa direzione, a mia memoria è stato il Carnevale più bello e partecipato degli ultimi vent’anni anni. E un Martedì Grasso così vivo non si era mai visto. Com’è d’obbligo in un Concorso c’è stato un vincitore, ma anche gli altri avrebbero meritato il primo premio». L’eccezionale qualità artistica dei carri ha richiamato infatti anche l’ultimo giorno migliaia di persone nelle strade e nelle piazze del circuito acese, ma anche di fronte agli schermi tv durante la diretta e ai monitor degli smartphone per seguire il “live” social.

 Al termine della parata il momento clou della proclamazione dei vari concorsi. Il direttore artistico Giulio Vasta ha così annunciato la classifica dei carri di prima categoria: 1 “La speranza è l’ultima a morire” (Cantiere Ardizzone); 2 “Furores” (Cantiere Messina); 3 “A terra mia” (Cantiere Cavallaro/Principato); 4 “OGM Il frutto del denaro” (Cantiere Principato Mario); 5 “Imperfetta meraviglia” (Cantiere Scalia Fichera).

Questa invece la graduatoria della seconda categoria: 1 “Acque bollenti” (Cantiere Gapass); 2 Buon appetito (Cantiere Mario Scan); 3 “Il pranzo è servito” (Cantiere Scalia Fichera). Premiati anche le maschere isolate e i testoni.

In giuria: l’architetto fotografo Massimo Calcagno, la scenografa Francesca Cannavò, lo scrittore Ottavio Cappellani, lo scultore Marcello Maffei e l’ingegnere Andrea Musumeci, che hanno espresso i propri giudizi e stilato la classifica secondo i criteri di: allegoria, innovazione, movimento, effetti luminosi, rifiniture e particolari e infine esibizione lungo il circuito.

«I giurati sono stati in giro lungo il circuito fino all’ultima esibizione ed è stato difficilissimo incoronare un vincitore – ha affermato il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo – la prima vittoria di questa edizione è innanzitutto la qualità eccezionale raggiunta dai nostri maestri della cartapesta. Un altro successo è il pullulare di giovani artigiani più che promettenti. Sono stati molto apprezzati dal pubblico i carri di categoria B, le maschere isolate, i testoni e i carri in miniatura. I numeri stratosferici, il fiume di gente in piazza, sono la conferma che il nostro Carnevale è sicuramente tra i primissimi in Italia, tra i primi in Europa ed evento unico per la cultura e il turismo siciliano. Carichi dopo questa meravigliosa avventura da domani Amministrazione e Fondazione ricominceranno a lavorare per quella che sarà una meravigliosa edizione della Festa dei Fiori».

Anche l’assessore comunale al Turismo Antonio Coniglio conferma il bilancio positivo: «Questo Carnevale è la testimonianza del coraggio delle scelte intraprese: la chiusura della Cittadella per dare dignità al lavoro dei carristi, la programmazione lungimirante di un anno, il dialogo con i tour operator e la comunicazione a livello nazionale. Tutto questo ha dato risultati soddisfacenti».       

www.fondazionecarnevaleacireale.it

Oltre al media partner RDS 100% Grandi Successi, la Fondazione Carnevale di Acireale ringrazia gli sponsor: Credito Siciliano, Decò – Gruppo Arena, Input – Comunicazione ed Eventi, McDonald’s, MSC Crociere, SAC – Società Aeroporto Catania; e i partner tecnici: AdvMaiora, Mandarin, Vision Sicily.

 In allegato foto dell’ultimo weekend e del carro vincitore. La fotogallery completa è visibile al seguente link: https://drive.google.com/open?id=0B3Xz2BcVCc89R0xlV2NZNFV2eVE

US

 

Acireale : Marzo il mese dedicato alle giornate della cultura inizia venerdì 3 con l’intitolazione della piazza a “Peppino Impastato”

Acireale – Marzo il mese della cultura inizia giorno 3 con l’intitolazione di piazza Cappuccini a “Peppino Impastato” ma è soltanto il primo degli eventi che si susseguiranno per tutto il mese.

Presentato oggi nella sala Stampa del Comune di Acireale in collaborazione con la Diocesi di Acireale, un ricco programma di alto livello culturale, da ‘Peppino Impastato’ giornalista coraggioso per le denunce sui poteri mafiosi, a Leonardo Sciascia giornalista, saggista, politico, poeta e drammaturgo italiano. Lucidissimo e impietoso critico del nostro tempo, considerato uno tra le più grandi figure del Novecento, mosso da uno spirito libero ed anticonformista.

A Sciascia, sarà interamente dedicato Sabato 4 Marzo con la proiezione al cinema Margherita del film “Porte Aperte” a tratto dall’omonimo romanzo. e a seguire nel pomeriggio con un convegno “Sciascia: la Sicilia la memoria, il suo cuore.

Gli appuntamenti dal 3 Marzo al 1 Aprile

Venerdì 3 – Marzo Una piazza per Peppino

ore 17:30 –  Intitolazione piazza Impastato

Sabato 4 Marzo

ore 10:00 – Proiezione del film PORTE APERTE per gli studenti delle scuole superiori

ore 17:00  – Convegno: “Sciascia: la Sicilia, la memoria, il suo cuore” intervengono Giuseppe Savoca, Antonio Di Grado, Antonio Sichera e Felice Cavallaro

Giovedì 9 ore 17:30 – Presentazione del libro “L’eradicazione degli Artropodill di Maria Rita Sgarlata

Venerdì 10 ore 17:30 –  Conversazioni su Leonardo Sciascia

Sabato 10 ore 17:30 –  Conversazioni su Tomasi Di Lampedusa con Maria Antonietta Ferraloro

Martedì 14 ore 18:00 Presentazione del Libro “Lo Stato nascosto” di Capodici e Moccia da un’idea di Antonello Marini. Intervengono Salvatore Borsellino e Sebastiano Ardita

Venerdì 17 ore 10:00 – Presentazione fumetto “Exodus” con la presenza dell’autore Alessandro Mereu

Ore 21:00 – Reading: “Te lo leggo in faccia”

Sabato 18:00 alle 17:30 –  Inaugurazione Mostra: “La mafia raccontata ai ragazzi” con la presenza dell’autore Lelio Bonaccorsi

Giovedì 23 ore  17:30 – Convegno: “Le migrazioni nel mediterraneo”.Intervengono: Don Massimo Naro, Domenico Quirico, giornalista,Cettina Mirisola, dir. INMP – Moderatore: Salvo Fallica

Venerdì 24 ore 17:30 – Un progetto per la Timpa

Sabato 25 17:30 – Presentazione del libro “è normale… lo fanno tutti. Storie dal vivo di affaristi, corrotti e corruttori” con la presenza dell’autore Michele Corradino

Sabato 25 Domenica 26 Giornate – FAI di primavera – Dal luogo del cuore al cuore della città

Martedì 28 ore 17:30 – Il piccolo museo di Matteo Desiderato. Intervengono Prof. Alfonso Sciacca, Prof. Santo Castorina, Mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale

Mercoledì 29 ore 9:30 e ore 18:00 – Proiezione “1893. L’inchiesta” Un film sui Fasci siciliani. in presenza dell’autrice Nella Condorelli

Giovedì 30 ore 17:30 – Presentazione del Libro “Mailen” di Lorenzo Marotta

Venerdì 31 ore 17:30 – Dialoghi sull’arte contemporanea: San Sebastiano con Achille Bonito Oliva

Sabato 1 Aprile ore 17:30 – Lezione su “L’iconografia nell’arte acese’

Un mese ricco di eventi, l’offerta culturale è nei molteplici aspetti eccellente e segue un unico filo conduttore, il tema della  ” legalità ” alto senso civico e morale, attraverso le opere di uomini che ne hanno fatto la loro bandiera.

Alla conferenza stampa erano presenti Il Vescovo di Acireale S.E Monsignore Antonino Raspanti L’assessore al Turismo Antonio Coniglio L’assesore alle Politiche Sociali Adele D’anna, Maria Continella il prof Lorenzo Marotta.

Le interviste:

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