G7 ENERGIA, GREENPEACE INCONTRA IL MINISTRO CALENDA: «SERVE PIÙ AMBIZIONE PER SALVARE IL CLIMA»

ROMA – All’apertura dell’ultimo giorno di lavori del G7 energia, attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma consegnando ai ministri delle sette grandi potenze mondiali un gigantesco termometro, simbolo della temperatura del Pianeta che continua a salire. 

Ricevuti dal ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, Presidente di turno del G7 energia, gli attivisti dell’organizzazione hanno ricordato quanto sia importante rispettare gli impegni presi alla Conferenza sul Clima di Parigi, chiedendo inoltre di isolare le posizioni negazioniste e anti-scientifiche della nuova amministrazione Trump, rappresentata al G7 Energia dal segretario del dipartimento energia Rick Perry.

«Il ministro Calenda ci ha confermato che c’è la volontà di rispettare gli impegni presi alla COP21 e che l’Italia farà la sua parte, ma questo non basta», dichiara Luca Iacoboni, responsabile della campagna clima e energia di Greenpeace Italia. «Se davvero vogliamo mantenere l’aumento di temperatura entro i 2°C, o ancor meglio sotto la soglia di 1,5°C, bisogna fare molto di più. E l’Italia, che ha la presidenza di turno del G7, deve dare l’esempio non limitandosi a fare i compiti a casa ma facendo pressione su chi non sembra prendere sul serio i cambiamenti climatici»

Lo scorso anno ha fatto registrare un sorprendente e forse definitivo punto di non ritorno per il carbone, la più importante fonte di emissioni di CO2, con tre dei Paesi del G7 (Canada, Regno Unito, Francia) che hanno annunciato le date in cui abbandoneranno completamente questa fonte inquinante. Nel frattempo, la chiusura di centrali continua sia negli Stati Uniti che in Europa, la costruzione di oltre 100 nuovi impianti è stata fermata in Cina e India e, a livello globale, l’avvio di nuovi progetti per centrali a carbone ha avuto un calo del 62 per cento.

Secondo quanto dichiarato da Calenda nella settimana del 18 aprile verrà presentata in audizione alla Camera la nuova Strategia Energetica Nazionale.

«L’auspicio è che non sia l’ennesimo piano energetico basato sulle fonti fossili, ma purtroppo la decisione di separare la SEN dal Piano integrato energia e clima sembrerebbe confermare l’idea del ministro di mettere al centro del piano energetico il gas, relegando le energie rinnovabili a una fonte marginale, senza prendere impegni per un definitivo abbandono del carbone», continua Iacoboni. «Speriamo che il ministro ci smentisca con i fatti, ma ad oggi il governo sembra avere davvero poca ambizione. Non è questo ciò che ci aspettiamo da un Paese investito della presidenza del G7, e non smetteremo di farlo presente al governo», conclude Iacoboni.

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ACIREALE: IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ISTITUZIONE DELLE GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE

Acireale- Ieri il consiglio comunale di Acireale ha approvato all’unanimità il Regolamento per l’istituzione della figura di guardia ambientale comunale volontaria”. La delibera approvata dalla giunta è stata presentata in aula dal comandante della polizia municipale Antonio Molino, incaricato dall’amministrazione di redigere il regolamento per implementare l’azione volontaria di contrasto all’abbandono e al deposito incontrollato di rifiuti sul territorio comunale.

«Considerati i casi che continuano a verificarsi quotidianamente su tutto il territorio comunale, i sette soggetti impiegati per la vigilanza ambientale sono più che insufficiente e se questi comportamenti incivili persisteranno il numero dei soggetti da mettere in campo sarà sempre insufficiente. Ho voluto dare al regolamento un taglio diverso rispetto a tanti comuni, in linea con la giurisprudenza in materia, le guardie non avranno una potestà di accertamento propria, ma in quanto volontari incaricati di pubblico servizio, avranno la possibilità di fare segnalazioni opportune e documentate, che diventeranno verbale di accertamento fatto proprio dalla polizia municipale e notificato all’utente. Preponderante, in questa fase di avvio del porta a porta, sarà la funzione educativa e informativa sul corretto conferimento dei rifiuti», – ha spiegato Molino-. Ho già incontrato un’associazione disponibile e avremmo già 16 persone da affiancare al nostro servizio».

All’approvazione del regolamento, seguirà la stipula di un protocollo d’intesa e di apposite convenzioni con associazioni e cittadini interessati.

L’assessore alle Politiche Ambientali, Francesco Fichera, ha ringraziato l’aula, il comandante Molino e le commissioni per il lavoro svolto e ha inoltre sottolineato l’importanza del ruolo dei consiglieri comunali nel territorio nella fase di avvio della raccolta differenziata.

«Non è una novità l’istituzione della figura della guardia ambientale volontaria, è una pratica inserita tra quelle virtuose assunte da diversi comuni, ma è un altro passo avanti. Arriviamo in ritardo di 10 anni alla differenziata, ma oggi ci siamo arrivati, con fatica e con spirito di abnegazione. Il sistema in molte zone funziona, le percentuali quotidiane sono elevate, adesso si tratta di comprimere fino alla totale repressione alcuni fenomeni che persistono per indolenza e cattive abitudini. Questo strumento ci consentirà di avere più figure sul campo, ci interessa che abbiano intanto funzione di educazione sul corretto conferimento dei rifiuti, l’aspetto repressivo non può non esserci ci consentirà di mettere ordine, in modo che ad Acireale non si parli della differenziata come rivoluzione ma ordinarietà conquistata nel 2017».

G.M. n. 22 del 15.02.2017

Us Lc

ACIREALE, LAVORI IN CORSO PER L’ ATTRAVERSAMENTO SEMAFORIZZATO PER NON VEDENTI IN CORSO ITALIA

Acireale – Lavori in corso nei pressi del Palavolcan, in corso Italia all’ incrocio con via Felice Paradiso, per realizzare l’attraversamento semaforizzato adeguato alle esigenze dei non vedenti.

Il progetto presentato dal Comune di Acireale, che prevede la realizzazione ex novo dell’impianto semaforico che regolerà il traffico in entrambi i sensi di marcia è stato finanziato per 30mila euro dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Comune di Acireale nel 2015 ha partecipato con successo al bando “Realizzazione di attraversamenti semaforizzati adeguati alle esigenze dei non vedenti”, che destinava contributi a fondo perduto, fino al 70% dell’investimento realizzato, “per la realizzazione, con opportune segnalazioni strumentali e installazione di percorsi tattili, di attraversamenti pedonali semaforizzati adeguati alle esigenze dei non vedenti”, per un ammontare non superiore a 30 mila euro, per i Comuni con meno di 60 mila abitanti.

«E’ un altro tassello per rendere la nostra città una città per tutti. Uno dei nostri principali obiettivi, che tentiamo di raggiungere con un piccolo passo alla volta è abbattere tutte le barriere», commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Nando Ardita, che spiega che il progetto, di cui è responsabile Lucio Arcidiacono, prevede l’installazione dell’impianto semaforico acustico con chiamata a pulsante e la realizzazione del percorso tattile di attraversamento da un marciapiede all’altro del corso Italia.

Il comandante della polizia municipale, Antonio Molino, sottolinea che, oltre all’ obiettivo specifico del progetto, a ridosso dell’area interessata insistono anche il terminal bus di piazza Livatino e il trafficato incrocio con via Kennedy e la realizzazione dell’impianto non solo consentirà l’attraversamento sicuro del corso Italia ai non vedenti, ma avrà importanti ricadute sulla sicurezza di tutti i pedoni e degli utenti della strada.

Grande soddisfazione per la realizzazione del progetto viene espressa dall’amministrazione comunale, dal consigliere comunale Luca Raimondo, primo firmatario dell’atto d’indirizzo condiviso dalla V commissione consiliare e dal comando di polizia municipale.

«Il nuovo impianto consentirà ai non vendenti di muoversi agevolmente nella principale zona di aggregazione cittadina, che pativa dell’assenza di dispositivi che facilitassero gli spostamenti e garantissero la sicurezza per i pedoni. E’ un’esigenza a cui finalmente daremo risposta concreta,- afferma il sindaco Roberto Barbagallo-. Ringrazio innanzitutto, per la sensibilità, il consigliere Luca Raimondo, che nel 2015 ha sottoposto il bando ministeriale alla commissione e all’attenzione dell’amministrazione e degli uffici, ringrazio il comandante Molino e il responsabile dell’Ufficio strade, Lucio Arcidiacono, per il grande impegno e il lavoro che ci consentono di arrivare ad un risultato importante per tutta la città».

U.S. Lc

Gettonopoli Acicatena: La nota del segreterario di Sicilia Futura On. Nicola D’Agostino

Acireale – Gettonopoli  Acicatena , sul rinvio a giudizio di alcuni Consiglieri Comunali arriva la nota del deputato regionale e segretario di Sicilia Futura On. Nicola D’Agostino

Dopo la decisione del Gup sulla inchiesta di Gettonopoli, adesso il quadro è un po’ più chiaro. Credo che ai consiglieri rinviati a giudizio sarà riconosciuta la buona fede, come d’altra parte sostenuto dalla stessa Procura! Purtroppo dovremo attendere il giudizio, ma tempo se ne è perduto troppo e occorre provare a recuperare, perché il silenzio non è un buon viatico per libere e trasparenti elezioni amministrative.

 Innanzitutto, però, occorre delimitare il campo: ciò che è avvenuto con l’arresto di Maesano non può e non deve passare in sordina. È chiaro che una proposta politica che cerchi di recuperare il rapporto di fiducia con i catenoti non può che essere in totale discontinuità con i comportamenti emersi dall’inchiesta della Procura. Occorre pertanto cospargersi il capo di cenere e, per quanto i fatti contestati siano evidentemente personali, chiedere scusa delle responsabilità politiche (ed io per la mia parte lo faccio).

 Da oggi ci consideriamo impegnati nella composizione di un fronte politico, ampio ma non eterogeneo, che abbia voglia di impegnarsi su un programma chiaro e semplice fondato su tre direttrici: risanamento del bilancio, garanzia dei servizi e sviluppo del territorio attraverso i fondi europei. Ci metteremo rapidamente al lavoro, condividendo anche un percorso con i cittadini che vorranno aiutarci a selezionare idee, candidati al consiglio e candidato per sindaco. Come è noto ritengo utile anche l’ipotesi di elezioni primarie, ove servissero, per un percorso che possa rivelarsi quanto più partecipato. Oggi al centro dobbiamo mettere i cittadini.

 On Nicola D’Agostino

Sicilia Futura

 

Il 16 marzo 1978 le brigate rosse rapivano Aldo Moro

La mattina del 16 marzo 1978 alle 9.02 del mattino, in via Fani all’incrocio con Via Stresa, nel quartiere Trionfale a Roma, un commando delle brigate rosse, rapisce il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, e uccide i cinque componenti della scorta.

Moro si stava recando in Parlamento per votare la fiducia al nuovo Governo, presieduto da Giulio Andreotti, e appoggiato anche dai comunisti. Iniziano così 55 giorni di prigionia per Aldo Moro e di angoscia per l’Italia intera.

La maggioranza dei partiti italiani si schiera per la “fermezza” contro i brigatisti: nessuna trattativa, nessuna concessione alle BR.

Il sequestro si concluderà tragicamente il 9 Maggio: una telefonata del brigatista Morucci avverte che il cadavere di Moro si trova nel bagagliaio di una Renault 4 parcheggiata in Via Caetani a pochi passi da via Botteghe Oscure  sede del partito comunista  e della sede della DC.

La tecnica utilizzata per l’agguato fu quella denominata «a cancelletto», utilizzata in precedenza anche dall’organizzazione terroristica tedesca RAF. La tecnica prevedeva di intercettare una colonna di automobili attraverso il blocco di quella di testa, immobilizzando poi la colonna bloccando l’auto di coda.

La colonna con Aldo Moro era composta da due auto: quella su cui viaggiava l’uomo politico e quella di scorta, che lo seguiva. Il piano venne attuato da 11 persone (come emerse dalle indagini giudiziarie, ma il numero e l’identità dei reali partecipanti è stato messo più volte in dubbio e anche le confessioni dei brigatisti sono state contraddittorie su alcuni punti

ACIREALE, -RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA- L’ASSESSORE FICHERA FA IL PUNTO SULLA SITUAZIONE. GIOVEDì UN ALTRO INCONTRO CON I CITTADINI “LUNEDI’ 20 MARZO PARTE ANCHE LA ZONA 1”

Acireale – Stamattina al Palazzo di Città l’assessore alle Politiche Ambientali, Francesco Fichera, ha incontrato la stampa per fare il punto sul servizio di raccolta differenziata porta a porta.

«Giovedì 16 marzo alle ore 18.00 nei locali dell’Ex Angolo di Paradiso alla Villa Belvedere si terrà un ulteriore incontro informativo. Tutti i cittadini che hanno bisogno di chiarimenti sono calorosamente invitati a partecipare,- ha esordito Fichera-. Il servizio è stato avviato anche nelle zone 2 e 3, dove ci sono diversi condomini e alcuni non hanno esposto i contenitori, ma oggi è andata meglio di ieri. Abbiamo effettuato diversi sopralluoghi per risolvere eventuali problematiche o disfunzioni e ci aspettiamo un miglioramento della situazione già dai prossimi giorni. Lunedì 20 marzo continueremo con il Piano e avvieremo il servizio nella zona 1, costituita da grandi condomini, (che comprende piazza Europa, viale Principe Amedeo, corso Italia, il resto di corso Umberto e corso Sicilia). Con la zona 1 serviremo 6.800 utenze delle 25.000 del Comune di Acireale. Siamo a un quarto del cammino, andiamo con i piedi di piombo in queste zone, incontriamo amministratori e condomini e stiamo risolvendo ogni criticità manifestata dai singoli. Devo ringraziare alcuni degli amministratori e la gran parte della città che collabora. Invito tutti, anche coloro che pensano che il problema non li riguardi, ad intervenire all’incontro di giovedì o a chiamare l’Ufficio Ambiente. Certamente mettere tutto in un sacchetto e buttarlo nel primo cassonetto era più semplice, c’è una parte di città che pensa che si possa indietro, ma li rassicuriamo, Acireale ha svoltato e il sistema di differenziata porta a porta sarà esteso a tutti. Stamattina in seguito ai controlli in via Verdi e in via Fichera, sono stati elevati quattro verbali. O ci si adegua o si cambia città. L’amministrazione è disponibile al dialogo e ad organizzare incontri per risolvere tutte le criticità, gli uffici funzionano, il personale è disponibile, non c’è ragione per cui ad Acireale non si possa fare la raccolta differenziata, come in tante altre città italiane».

 

ELENCO STRADE ZONA 1

  1. AMEDEO PRINCIPE VIALE
  2. D’ACQUISTO S. PIAZZA
  3. EUROPA PIAZZA
  4. INDIRIZZO PIAZZA
  5. ITALIA CORSO n.1 – n.65 / n.2 – n.78 (da P.zza Indirizzo a C.so Savoia)
  6. LOMBARDIA VIA
  7. MONTALE E. VIA
  8. PIEMONTE VIA
  9. SAVOIA CORSO n.182 – n.136 (da Viale P. Amedeo a via Martinez)
  10. SCIONTI DOTT. O. VIA
  11. SICILIA CORSO n.77 – n.113 / n.70 – n.110 (da P.zza Europa a C.so

Italia)

  1. UMBERTO I CORSO n.191 – n.257 / n.176 – n.230 (da via Fabio a P.zza

Indirizzo)

  1. VENETO VIA n.3 – n. 27 / n.62 – n.78 (da via Martinez a viale

P.Amedeo)

 

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Il 13 Marzo del 1972 Enrico Berlinguer viene eletto segretario del PCI

Il 13 Marzo del 1972 al 13° congresso del PCI Enrico Berlinguer è eletto segretario nazionale.

Nel suo discorso conclusivo, Berlinguer afferma che bisogna giungere a “un superamento graduale, fino alla liquidazione, dei blocchi contrapposti”, riconoscendo così, per la prima volta, la necessità di smantellare il Patto di Varsavia.

Giocò un ruolo di grande importanza nel movimento comunista internazionale con l’avvio di un processo di distanziamento dall’Unione Sovietica e l’elaborazione di un modello alternativo che prese il nome di eurocomunismo Nello scenario nazionale, teorizzò e tentò di realizzare, collaborando con Aldo Moro, il compromesso storico, non ebbe mai l’appoggio nè della sinistra estrema nè dell’ala dc della destra, quella di Andreotti per intenderci.

Il 28 novembre 1980, Berlinguer annunciò dopo otto anni di voler abbandonare la linea del compromesso storico per abbracciare quella dell’«alternativa democratica», che escludesse la DC.

È ricordato inoltre per aver sollevato la questione morale relativamente alle modalità di gestione del potere da parte dei partiti politici italiani.

In una intervista rilasciata a Scalfari nel 1980 dichiarava:

«I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. […] Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti».

«I partiti sono diventati macchine di potere», «I partiti non fanno più politica», «I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia

Mantenne il ruolo di segretario fino alla prematura scomparsa, avvenuta dopo un malore sopraggiunto durante un comizio.

ACIREALE, APPROVATA LA RISCOSSIONE UNIFICATA DEI TRIBUTI. NOTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE ROSARIO RANERI

Acireale – La nota del Presidente Del Consiglio Comunale Rosario Raneri dopo l’approvazione della delibera sulla ” Riscossione unificata dei tributi “

“Dopo il Bilancio di previsione, deliberato in Consiglio lo scorso mese, un’altra importante ed innovativa delibera, la Riscossione Unificata dei Tributi Comunali, è stata approvata dal Civico Consesso. Un atto, tra i primi in Italia, che unifica la TARI, l’Acqua e il Gas in un’unica bolletta, suddivisa in dodici mensilità, che permetterà ai nostri concittadini di distribuire comodamente i pagamenti dei tributi comunali. Un regolamento coraggioso di finanza pubblica che permetterà, finalmente, di portare alla luce quella grossa fetta di evasione della TARI che determina, purtroppo, un elevato costo del servizio e di conseguenza produrrà grossi benefici a tutti gli acesi che vedranno assottigliarsi l’importo di questo tributo. Importanti, inoltre, i nuovi servizi ai cittadini con l’istituzione del portale delle entrate, dello sportello unico delle entrate, di un call center e di un estratto conto unico del contribuente. Infine, importantissimi gli emendamenti approvati in aula riguardanti il baratto amministrativo e il fondo di solidarietà che permetteranno ai nostri concittadini in situazione di indigenza di far fronte al pagamento dei tributi comunali”.

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Giornalismo: “Gara europea: a rischio posti di lavoro e la stessa esistenza delle agenzie”

Acireale – Nota Stampa dell’onorevole Basilio Catanoso deputato nazionale FI

“La gara europea che il Governo nazionale intenderebbe aprire per assegnare le convenzioni di fornitura dei servizi di agenzia di stampa, rischia di falcidiare posti di lavoro tra i giornalisti che, con puntiglio e scrupolo, hanno garantito libertà d’informazione e immediatezza della notizia all’interno delle diverse agenzie di stampa italiane”: lo afferma il deputato di F.I., Basilio Catanoso, commentando l’ipotesi avanzata dal Governo circa la cancellazione del sistema delle convenzioni di fornitura dei servizi di agenzia.

“Se il disegno del Governo dovesse andare in porto, sarebbero a rischio non solamente i posti di lavoro ma, addirittura, la stessa esistenza delle agenzie che in maniera libera e plurale hanno sin qui rappresentato uno dei pilastri fondanti dell’informazione nel nostro Paese – prosegue l’on. Catanoso -. Si tratta di realtà consolidate, con sede anche in Sicilia e in altre regioni d’Italia, che giorno dopo giorno con autorevolezza hanno impresso il proprio marchio, la propria voce nella vita democratica della nostra Nazione”. 

10 marzo 2017

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ACIREALE, IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA RISCOSSIONE UNIFICATA DEI TRIBUTI. “SEMPLIFICA E MIGLIORA IL PROCESSO DI RISCOSSIONE, TUTELANDO GLI ONESTI, LE FASCE DEBOLI E SCOVANDO GLI EVASORI”

Acireale – Il consiglio comunale di Acireale  ha approvato la proposta dell’Amministrazione che prevede la riscossione unificata dei tributi. Su 26 consiglieri presenti al momento della votazione sono stati 16 i favorevoli, otto i contrari, due gli astenuti.

Ad Acireale le tasse su acqua, gas e rifiuti saranno tutte unificate e suddivise in dodici rate.

La Riscossione Unificata dei Servizi, (acqua, gas e rifiuti), è la gestione centralizzata delle entrate comunali, indispensabile per monitorare il processo di riscossione e di rendicontazione e per facilitare i cittadini, che così mensilmente avranno una sola scadenza.

Verrà realizzata l’Anagrafe unica delle entrate, un unico sistema informatico per la gestione anagrafica di tutti i contribuenti, delle unità immobiliari e dei dati catastali, un Portale delle Entrate per fornire servizi online di elevata qualità, lo Sportello Unico delle Entrate con l’obiettivo di realizzare un sistema di informazione attraverso l’attivazione di call center per fornire consulenza ed assistenza ai cittadini.

Con l’emendamento che prevede l’istituzione del fondo di solidarietà, presentato dai consiglieri comunali Andrea Quattrocchi, Sabrina Renna e Orazio Frizzi, sarà istituito il fondo di solidarietà pari all’1% annuo della Tari, per salvaguardare le fasce deboli. I beneficiari saranno scelti da un elenco che sarà formulato dal settore Solidarietà Sociale.

Con l’emendamento che prevede l’istituzione del baratto amministrativo, presentato dai consiglieri Mariella Bonanno, Giuseppe Ferlito e Teresa Privitera, sarà possibile per i cittadini in stato di indingenza adempiere alle proprie obbligazioni attraverso forme di cittadinanza attiva finalizzati alla cura e alla rigenerazione di beni comuni urbani.

A introdurre la proposta della Giunta in aula consiliare è stato il sindaco Roberto Barbagallo:

«E’ un atto fondamentale. Il Comune di Acireale pecca nella riscossione, sulla Tari nell’anno ci fermiamo al 50%. Con la riscossione unificata vogliamo riorganizzare e regolamentare i processi di riscossione delle entrate comunali e al contempo agevolare i cittadini nel pagamento e migliorare i servizi erogati alla cittadinanza. I cittadini avranno tutto a portata di mano, con un unico sistema informativo informatico. Ogni cittadino potrà avere un proprio cassetto fiscale, attraverso l’informatizzazione del sistema potrà accedere al portale da casa propria e attraverso il portale verificare la propria situazione e i tributi a suo carico. E’ un regolamento semplice per migliorare il processo di riscossione, tutelare gli onesti, perché se paghiamo tutti paghiamo meno, scovare chi si nasconde, e abbattere l’evasione, senza per questo non dare attenzione dovuta alle fasce deboli con il fondo di solidarietà e il baratto amministrativo».

Le ragioni alla base dell’atto dell’Amministrazione Barbagallo sono state illustrate all’aula dal consulente economico, Salvo Nicotra:

«Il faro che deve orientarci è il cambiamento del sistema di contabilità. Siamo passati alla contabilità armonizzata. L’influenza dei residui attivi e passivi sull’esercizio finanziario è finita, per cui l’equilibrio simultaneo tra entrate e uscite è presupposto fondamentale per l’Ente. Il Comune deve riscuotere il più possibile nell’esercizio corrente affinché i flussi di cassa tra entrate e uscite siano allineati. L’armonizzazione contabile significa che gli accertamenti per recuperare i versamenti non effettuati devono essere simultanei, sennò il Comune va in default. La percentuale di morosità in termini di competenza, ovvero quello che in un anno non si incassa da quanto previsto in banca dati, è pari al 50%.  Significa che il Comune anticipa per il servizio dei rifiuti, tra 5 e 6 milioni di euro l’anno,  somme che vengono anticipate per pagare con regolarità la ditta che gestisce il servizio. Sui servizi di acqua e gas la riscossione è del 92%. Il sistema di riscossione unificata non è finalizzato solo a colpire i soggetti morosi o evasori, ma punta ad allineare i flussi guardando al 92 di riscossione dei servizi di acqua e gas dalla Sogip. Suddividendo i pagamenti in 12 rate, nell’ ipotesi migliore, sfruttando la domiciliazione bancaria l’introito sarà simultaneo, ci sarà un unico flusso e l’ottimizzazione del sistema e non è previsto l’affidamento a terzi dell’attività coattiva, – ha chiarito Nicotra-. Il Comune con la Tari è al centro tra la società che eroga il servizio e il cittadino. La norma dice che il Comune non può guadagnare un euro, né può sborsare un euro. Il risparmio in termini di Tari avviene se si estende la platea dei contribuenti. Comparando più banche dati, sarà più facile capire chi è celato. Là dove i crediti diventano inesigibili costituiscono costo della tariffazione per l’anno successivo. Nel 2017 abbiamo un costo tari di 9 milioni di euro, ma se raccolgo un milioni di crediti inesigibili questo deve essere sommato al piano  Tari dell’esercizio successivo e quindi la ridistribuzione per i soggetti che pagano sarà più alta e se non lo facciamo incorriamo in un danno erariale. Con questo sistema si procede quindi ad un notevole abbassamento della tariffa, ad un rispetto assoluto di chi paga regolarmente, ad un contenimento della spesa per il cittadino che non può pagare».

us Lc

 

ACIREALE : ALLA SOGIP LA MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI PUBBLICI, DEL VERDE E DELLE STRADE

Acireale – La manutenzione degli edifici scolastici, degli edifici pubblici, dei beni culturali, delle ville e aree a verde, delle strade e delle piazze di Acireale sarà affidata alla Sogip Srl.

«Considerato che il Comune esercita sulla società un controllo analogo a quello esercitato sulla gestione dei propri servizi, che è una società a totale capitale pubblico, la giunta ha approvato lo schema di contratto, che affida per il 2017 i servizi di manutenzione alla Sogip,- spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Nando Ardita-. Abbiamo pensato di assegnare alla società in house providing la manutenzione degli edifici scolastici, degli edifici pubblici, degli impianti sportivi, del verde pubblico, delle strade e piazze, convinti che questa soluzione porti ad un vantaggio in termini di economicità e dell’efficienza dei servizi».

47376_G.M. n. 38 del 07.03.2017

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8 Marzo: Giornata Internazionale delle donne. Una storia lunga 100 anni

Per molti  l’8 marzo è l’anniversario di alcune donne morte in una fabbrica nel 1908 in America che protestavano per i loro diritti, per questo furono chiuse dentro dal loro padrone e morirono bruciate vive, in realtà nessuna fabbrica prese fuoco e nessuna donna morì bruciata l’8 marzo 1908. Semmai il 25 marzo 1911 vi fu una tragedia l’incendio della fabbrica Triangle, nel quale morirono 146 donne e 25 uomini.

Quando la verità storica emerse, si tentò di retrodatare l’origine della festa al giorno 8 marzo 1857. Anche questo risultò essere falso. Quindi, si cercò di attribuirla ad una carica della polizia contro donne in sciopero l’8 marzo 1848, ma fu solo l’ennesimo falso storico.

Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe tra la fine degli 70 e gli anni 80 abbiano dimostrato l’erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media che nella propaganda delle organizzazioni sindacali.

Nella realtà la festa dell’8 marzo è stata imposta dal dittatore comunista sovietico Vlamidir Lenin e dalla femminista Alexandra Kollontai per far credere alle lavoratrici di essere state liberate dalla schiavitù capitalistico-patriarcale. La festa venne poi ufficializzata dal Soviet Supremo “per commemorare i meriti delle donne Sovietiche nella costruzione del Comunismo”.

In Italia, la festa venne introdotta nel 1922 dal Partito Comunista che pubblicò sul periodico “Compagna” un articolo secondo il quale Lenin proclamava l’8 marzo come “Giornata Internazionale della Donna”.

La festa cadde in disuso, e venne reintrodotta l’8 marzo 1945 dall’UDI ‘Unione donne italiane’, organizzazione composta da donne appartenenti al PCI e ad altri partiti di sinistra. Periodo in cui fu concesso alle donne  il diritto di voto.

Nella realtà storica, esiste una vera violenza contro donne ed un vero incendio accaduti l’8 marzo del 2000, quando un gruppo di femministe coperte da passamontagna diede fuoco alle croci di una Chiesa di Montreal, sporcando le mura e l’altare con graffiti che proclamavano “No Dio, no padroni”. Le femministe sparsero addirittura assorbenti sporchi e preservativi, distrussero inni e testi sacri, spinsero e fecero cadere a terra altre donne anziane colpevoli di essere contrarie.

Con la risoluzione 3010 (XXVII) del 18 dicembre 1972 ricordando i 25 anni trascorsi dalla prima sessione della Commissione sulla condizione delle Donne (svolta a Lake Success, nella Contea del Nassau tra il 10 ed il 24 febbraio 1947 .

Nel 1975 l’ONU proclamò “Anno Internazionale delle Donne“. seguito,  dalla proclamazione del “Decennio delle Nazioni Unite per le donne: equità, sviluppo e pace” (“United Nations Decade for Women: Equality, Development and Peace“, 1976-1985).

Il 16 dicembre 1977 con la risoluzione 32/142l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  propose ad ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all’annoGiornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale” (“United Nations Day for Women’s Rights and International Peace“) e di comunicare la decisione presa al Segretario generale.

Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. L’8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte nazioni.

In Italia il simbolo è la mimosa; in paesi con climi più freddi il simbolo è un nastro viola, in quanto è stato fatto credere che le inesistenti lavoratrici bruciate producevano panni viola.

(Fonti storiche Wikipedia)

Insomma, cento anni di storia che ricostruiscono il ruolo importante della donna nella società, una giornata che è molto più che un ramo di mimosa e un’uscita con le amiche usanze figlie del consumismo. Essere donna non è prevaricazione, volgarità, eccesso, ma grazia, dolcezza, intelligenza, determinazione, culto della bellezza intesa in ogni sua forma, il femmineo per eccellenza, non è competizione con l’uomo ma integrazione con esso nel rispetto dei ruoli naturali, perché ogni uomo nasce dal ventre di una donna ed è attraverso lei che diventa tale ovvero “un uomo”.

Che sia dunque, oggi un momento di riflessione e di importante valenza politica e sociale, dal quale partire per costruire giorno dopo giorno la società civile e da tramandare da madre in figlia.

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GREENPEACE: A SEI ANNI DAL DISASTRO DI FUKUSHIMA IL GOVERNO GIAPPONESE VIOLA I DIRITTI UMANI DELLE VITTIME

ROMA – La politica del Giappone di riportare gli sfollati del disastro di Fukushima in aree ancora pesantemente contaminate va contro le leggi dello Stato nipponico e viola numerosi trattati internazionali sui diritti umani. Un rapporto di Greenpeace Giappone, diffuso oggi, alla vigilia della Giornata internazionale della donna, rivela gravi violazioni dei diritti umani che hanno riguardato donne e bambini in questi sei anni dall’incidente: le donne e i bambini sono, infatti, i soggetti più a rischio oltre che sul piano della salute, su quello del rispetto dei diritti umani. Violenze, mancanza di cura e condizioni economiche svantaggiate hanno colpito di più proprio le donne e i bambini tra gli sfollati dal disastro nucleare del 2011.

 Greenpeace Giappone e Human Rights Now chiedono al governo un intervento immediato.  

 Il Giappone, infatti, aderisce a diversi trattati internazionali sui diritti umani, in base ai quali è obbligato a proteggere il diritto degli individui al “più elevato livello possibile di salute fisica e mentale”. Il Paese ha inoltre siglato impegni internazionali a salvaguardare i diritti dei profughi interni, con particolare attenzione alle esigenze specifiche dei gruppi vulnerabili (donne, bambini, anziani e disabili), alla tutela contro gli oltraggi alla dignità personale, come la violenza di genere, e al diritto dei bambini a giocare.

Da una recente indagine condotta da Greenpeace Giappone è emerso che i livelli di radioattività riscontrati nelle case di Iitate, una delle zone in cui dovranno rientrare gli sfollati, sono ben al di sopra dei limiti a lungo termine stabiliti dal governo nipponico e presenterebbero un rischio per i cittadini che facessero ritorno nell’area. A Iitate esiste ancora un rischio radiologico inaccettabile: alcuni cittadini che torneranno saranno esposti al rischio equivalente a quello di una radiografia del torace a settimana. Solo il 24 per cento di questa area è stata decontaminato, nonostante il sito del governo riporti che la decontaminazione è stata completata. 

L’ordine di evacuazione da queste aree cesserà in molte aree di Iitate entro il 31 marzo, a un anno dalla fine dell’erogazione dei risarcimenti ai cittadini evacuati. La politica di ricollocamento del Giappone contravviene al Nuclear Disaster Victims Support Act del giugno 2012, provvedimento che stabilisce le responsabilità del governo nipponico nei confronti dei sopravvissuti.

Greenpeace Giappone e diverse organizzazioni della società civile giapponese (Human Rights Now, Friends of the Earth Giappone, e Azione Green Giappone), hanno recentemente inviato una lettera ai relatori speciali del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC), chiedendo che valutino le questioni in materia di diritti umani che devono affrontare i sopravvissuti di Fukushima.  

 

Leggi il rapporto: www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Disastro-di-Fukushima-i-diritti-violati-di-donne-e-bambini

 

 

ACIREALE, I LICEALI SALGONO IN CATTEDRA PER GLI ALUNNI PIU’ PICCOLI

Acireale – I piccoli alunni degli Istituti Comprensivi di Acireale potranno usufruire di un doposcuola d’eccezione. Ad aiutarli a fare i compiti saranno infatti 120 alunni dei licei Gulli e Pennisi e Regina Elena di Acireale.

Il progetto dei Laboratori di sostegno allo studio è stato presentato stamattina dall’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’Anna, la tutor Carmela Borzì e dal consigliere comunale Orazio Frizzi, alla presenza dei dirigenti scolastici che hanno aderito all’iniziativa.

«Nel corso di una riunione con l’Anci è emersa la difficoltà nel rendimento scolastico di alcuni ragazzini, che non possono essere seguiti nei compiti a casa. Da questo nasce l’idea dei Laboratori di sostegno allo studio, che hanno l’obiettivo di far acquisire maggiori competenze e conoscenze agli studenti coinvolti, – ha spiegato Adele D’Anna-. E’ un progetto di alternanza scuola-lavoro in cui tutti impareranno da tutti e i liceale potranno sperimentale le dinamiche dell’attività di insegnamento».

Il consigliere comunale Orazio Frizzi, che ha collaborato con l’assessorato all’organizzazione dei Laboratori, ha ricordato l’iniziativa “Lascia pagato un…”, che ha coinvolto molte cartolibrerie del territorio, grazie al quale sarà fornito il materiale necessario all’attività didattica. «I piccoli alunni saranno coinvolti anche in un laboratorio artistico per la realizzazione di un’opera originalissima che sarà esposta in occasione della Coriandolata».

Oltre ai due istituti superiori sono quattro gli Istituti comprensivi aderenti ai Laboratori di sostegno allo studio: l’I.C.Vigo Fuccio La Spina, l’I.C. Galileo Galilei. L’I.C. Paolo Vasta e l’I.C. Giovanni XXIII.

L’intervista:

 

 

CATANIA: PRESENTATO AL RETTORATO IL LOGO DEI PROSSIMI CAMPIONATI NAZIONALI UNIVERSITARI CATANIA 2017

Catania – Un vulcano rosso inondato di lava azzurra, a simboleggiare la città di Catania, accompagnato da foglie d’alloro che richiamano l’Accademia e da una voluta che si ramifica trasformandosi nelle corsie di una pista d’atletica.

Il bozzetto realizzato da Andrea Aprile, giovane studente sciclitano di Graphic design nell’Accademia di Belle arti di Catania, è stato prescelto come logo ufficiale dei Campionati nazionali universitari che si terranno nella città etnea dal 9 al 18 giugno prossimi.

Alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università, Francesco Basile, dell’Assessore regionale Anthony Barbagallo, dell’Assessore del Comune di Catania Valentina Scialfa e del Presidente del CUS Catania Luca Di Mauro, si è svolto il primo atto dell’evento riservato agli sportivi universitari, che si confronteranno a Catania in ben 23 discipline sportive e che sono già impegnati nelle fasi eliminatorie.

La prossima edizione dei CNU sarà organizzata dal CUS Catania e dall’Università degli Studi di Catania con la partnership della Regione Sicilia e della Città Metropolitana di Catania.

Migliaia di atleti provenienti da ogni parte d’Italia, molti dei quali già impegnati nelle fasi eliminatorie, daranno vita alla più importante kermesse nazionale dedicata agli atleti universitari.

Sarà una occasione per mettere Catania al centro dell’attenzione del mondo sportivo, presentando la Città al meglio delle proprie potenzialità: tutto l’indotto ne trarrà grande beneficio, visto che atleti, dirigenti e accompagnatori resteranno nella nostra Città e nell’hinterland per tutto il periodo delle gare.

Si lavora alacremente anche sugli impianti del CUS che ospiteranno le gare, oltre che su quelli messi a disposizione dagli amministratori del Comune di Catania e di altri Comuni etnei.

Soddisfatto il Magnifico Rettore: “I campionati nazionali universitari, che la nostra Università ospiterà nel prossimo mese di giugno, in particolare grazie all’impegno del presidente del Cus Catania Luca Di Mauro, costituiranno un’importante vetrina, non soltanto per l’Ateneo, ma anche per la città e la Sicilia, come conferma l’intervento dell’assessore regionale Anthony Barbagallo e dell’assessore al Comune di Catania Valentina Scialfa all’incontro di presentazione del logo ufficiale.

Sapremo farci trovare pronti per questo appuntamento che avrà risonanza nazionale. Ci aspetta un intenso lavoro di squadra per rinnovare gli impianti sportivi di nostra pertinenza,  ma anche per predisporre un contesto ottimale di accoglienza, in grado di offrire agli oltre 3 mila atleti universitari che ospiteremo numerosi momenti ricreativi e culturali di rilievo”.

L’Assessore Regionale Barbagallo e quello comunale Scialfa hanno confermato l’impegno dei rispettivi Enti, sia come patrocinatori dell’evento che come “proprietari” di alcuni degli impianti sportivi utilizzati, ribadendo il ruolo strategico degli grandi eventi sportivi per l’indotto turistico e commerciale cittadino e la necessità che le Istituzioni si muovano in maniera sinergica per presentare al meglio il patrimonio culturale, artistico e impiantistico.

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