“LE GIORNATE DELLA CULTURA”. ETNA COMICS E IL COMUNE DI ACIREALE PRESENTANO DUE APPUNTAMENTI CON DON ALEMANNO E LELIO BONACCORSO.

Arrivano ad Acireale due appuntamenti imperdibili per gli appassionati del fumetto, organizzati da Etna Comics con il Comune di Acireale. I due eventi sono inseriti nel cartellone de Le Giornate della Cultura promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Culturali.

I dettagli delle due giornate sono stati illustrati alla stampa stamattina al Palazzo di Città di Acireale da l’assessore alle Attività Culturali Antonio Coniglio, il direttore di Etna Comics Antonio Mannino, il direttore di produzione Giuseppe Scrivano e Salvatore Mellia dello staff Etna Comics.

«Il fumetto è un genere letterario meno impostato, più incisivo, immediato, capace di parlare direttamente alle coscienze e soprattutto ai più giovani. Sfruttiamo una forma interclassista e la utilizzeremo fino ai primi di aprile, proponendo a Palazzo di Città la mostra La Mafia raccontata ai ragazzi. Domani affronteremo il tema drammatico dell’immigrazione visto con l’ironia di Don Alemanno che presenterà il suo Exodus ai ragazzi delle scuole superiori», ha annunciato l’assessore Coniglio.

In conferenza stampa è intervenuto anche Alessandro Mereu, in arte Don Alemanno, che domani, venerdì 17 marzo alle ore 10.00 al Liceo Archimede di Acireale, presenterà il nuovo fumetto “EXODUS”.

«Dopo tanti anni di satira religiosa online con Jenus di Nazareth, ho deciso di utilizzare il personaggio per affrontare il tema scottante dell’immigrazione. Ho ipotizzato che facesse il bagno al largo delle coste maltesi, perdesse la memoria dopo un incidente con un motoscafo e fosse ripescato da un barcone di profughi, convinto di essere lui stesso un profugo», ha spiegato Mereu.

“Exodus, ultima produzione di Don Alemanno, edita da Magic Press, è il nuovo capolavoro del disegnatore sardo ambientato in Sicilia.

Una graphic novel con la quale Don Alemanno ha voluto dare una svolta alla propria narrazione fumettistica: si tratta infatti di una storia autoconclusiva, con una sceneggiatura fruibile anche da chi non ha mai letto la precedente produzione dell’autore.

In quest’opera il Don affronta la più grande delle sfide che possano presentarsi ad un autore satirico, quella cioè di trattare argomenti generalmente considerati “forti”, come il radicalismo islamico, la guerra e il dramma dei profughi, senza abbandonare l’ironia pungente, per non dire sfacciata, propria del suo approccio al racconto.

In Exodus, un Gesù “rispedito” tra gli uomini per la seconda volta batte la testa e perde la memoria: ha tutti i poteri di Gesù, ma non ricorda di esserlo. Ripescato da una nave carica di profughi, viene convinto dal resto dei passeggeri di essere un profugo egli stesso. Tornato sulla Terra come ultimo tra gli ultimi, vivrà sulla propria pelle la situazione di migrante, tra centri di accoglienza militarizzati e direttive europee che considerano i profughi come un dato statistico.

Per portare a termine la sua opera, Don Alemanno ha visitato l’isola di Lampedusa, intervistando i ragazzi ospiti del CARA, gli abitanti, le forze dell’ordine che vivono ogni giorno a stretto contatto il dramma dei rifugiati.

Exodus è il racconto di un’esperienza assolutamente realistica, a partire dai luoghi in cui le vicende sono ambientate (Lampedusa, il Canale di Sicilia, Catania) fino a svelare un inaspettato “dietro le quinte” del fenomeno accoglienza, spesso ignoto all’opinione pubblica e mai raccontato dai mass media.

Subire sulla propria pelle una situazione di guerra e fuggire da essa può fare uscire i lati più bestiali dell’animo umano, anche quando la circostanza richiederebbe una risposta di condivisione e solidarietà. Tutti questi aspetti emergono dalla graphic novel di Don Alemanno, con il preciso obiettivo di offrire una percezione, il più possibile realistica, di quello che è diventato a tutti gli effetti l’Esodo Biblico dei nostri giorni.

Exodus vanta tra i disegnatori che hanno collaborato anche il catanese Diego Fichera, scelto per realizzare le tavole di Jenus sull’isola”.

Sabato 18 marzo, in occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, alle ore 17.30 in Antisala Consiliare al Palazzo di Città di Acireale sarà inaugurata la mostra “LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI” di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo.

Interverrà Lelio Bonaccorso – fumettista, illustratore e insegnante.

«E’ una mostra di un’artista siciliano, Lelio Bonaccorso, realizzata in collaborazione con un altro editor siciliano, Marco Rizzo, che racconta a suo modo la mafia,- ha spiegato Antonio Mannino-. Saranno installate tavole e stampe che racconteranno questa trazione malvagia che tuttavia fa parte della nostra cultura».

“Legalità, un termine che ogni giorno riempie le pagine dei quotidiani e i servizi dei notiziari.

Spesso sull’argomento si frappone un filtro fra la gente e i mezzi di comunicazione di massa, un velo che non ci consente di percepirne tutte le sfumature. Quando dal complesso mosaico della rappresentazione dei fatti resta fuori qualche tassello, tocca allora alla potenza evocativa dell’arte visiva aggiungere nuovi pezzi. Ed ecco che l’occhio percepisce quelle sfumature

non colte prima. Arte che trova alcune delle sue forme più comunicative nell’illustrazione e nel fumetto, linguaggi la cui immediatezza giunge all’adulto così come al bambino.

La mostra “la mafia raccontata ai ragazzi” propone una panoramica della produzione artistica di

Lelio Bonaccorso, disegnatore messinese, che ha saputo tradurre in immagini temi drammatici che

non smettono mai di essere attuali: la mafia già tristemente nota e le nuove mafie dell’immigrazione. Spesso in collaborazione con il suo sodale Marco Rizzo, sceneggiatore trapanese, ha dato vita a graphic novel come Peppino Impastato – un giullare contro la mafia e Chi si ricorda di Nino Agostino? oltre a libri illustrati come La Mafia spiegata ai bambini e L’immigrazione spiegata ai bambini.

Il tratto personale e raffinato di Lelio Bonaccorso è al servizio di temi forti, affrontati stilisticamente a volte con la durezza che la cronaca impone, a volte con la delicatezza necessaria ai bambini per elaborare concetti “adulti”. Un’abilità non comune che contraddistingue da sempre la produzione artistica dei due autori. Tutte opere che confermano ancora una volta che la Sicilia è sì terra di forti contrasti ma anche terra dove l’arte continua incessantemente a comunicare e a incantare”.

In contemporanea all’inaugurazione della mostra, Libera – Presidio delle Aci- Pier Antonio Sandri con il Comune di Acireale organizza in piazza Duomo attività per bambini e, a partire dalle 18.00, un’occasione di riflessione in memoria delle vittime della mafia.

“LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI – graphic novel e illustrazioni su legalità e immigrazione-“ in Antisala Consiliare al Palazzo di Città di Acireale sarà aperta tutti i giorni dal 18 marzo al 3 aprile h. 9.30/12:30 – 16:30/19:30.

 

 

U.S. Licia Castorina

 

Il 17 marzo 1976 scompare Luchino Visconti “maestro di bellezza e intensita”

Muore a Roma Luchino Visconti. Milanese di nascita, si trasferisce a Roma, nel 1939, e comincia a frequentare gli artisti che si raccolgono intorno alla rivista “Cinema”, sulla quale pubblica il suo primo celebre articolo intitolato “Cadaveri”.

Tra il 1942 e il 1943, gira “Ossessione”, uno dei primissimi esempi del nascente neorealismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, partecipa attivamente alla Resistenza: sarà arrestato e torturato. Dopo la guerra, prosegue la sua carriera cinematografica con “ La terra trema”, “Bellissima”, “Senso”. Nel 1963, gira “Il Gattopardo”, affresco storico di un’epoca, tratto dal romanzo di Tomasi di Lampedusa: il film vince la Palma d’Oro a Cannes.

Un ictus lo colpisce durante la lavorazione di “Ludwig”, ultimo dei 3 film che compongono la cosiddetta Trilogia Germanica. “Gruppo di famiglia in un interno” del 1974 e “L’innocente” del 1976 saranno i suoi ultimi lavori.

Luchino Visconti di Modrone, conte di Lonate Pozzolo, è stato un regista e sceneggiatore italiano. Per la sua attività di regista cinematografico e teatrale e per le sue sceneggiature, è considerato uno dei più importanti artisti e uomini di cultura del XX secolo.

È ritenuto uno dei padri del neorealismo italiano, ha diretto numerosi film a carattere storico, dove l’estrema cura delle ambientazioni e le ricostruzioni sceniche sono state ammirate e imitate da intere generazioni di registi.

Il 16 marzo 1978 le brigate rosse rapivano Aldo Moro

La mattina del 16 marzo 1978 alle 9.02 del mattino, in via Fani all’incrocio con Via Stresa, nel quartiere Trionfale a Roma, un commando delle brigate rosse, rapisce il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, e uccide i cinque componenti della scorta.

Moro si stava recando in Parlamento per votare la fiducia al nuovo Governo, presieduto da Giulio Andreotti, e appoggiato anche dai comunisti. Iniziano così 55 giorni di prigionia per Aldo Moro e di angoscia per l’Italia intera.

La maggioranza dei partiti italiani si schiera per la “fermezza” contro i brigatisti: nessuna trattativa, nessuna concessione alle BR.

Il sequestro si concluderà tragicamente il 9 Maggio: una telefonata del brigatista Morucci avverte che il cadavere di Moro si trova nel bagagliaio di una Renault 4 parcheggiata in Via Caetani a pochi passi da via Botteghe Oscure  sede del partito comunista  e della sede della DC.

La tecnica utilizzata per l’agguato fu quella denominata «a cancelletto», utilizzata in precedenza anche dall’organizzazione terroristica tedesca RAF. La tecnica prevedeva di intercettare una colonna di automobili attraverso il blocco di quella di testa, immobilizzando poi la colonna bloccando l’auto di coda.

La colonna con Aldo Moro era composta da due auto: quella su cui viaggiava l’uomo politico e quella di scorta, che lo seguiva. Il piano venne attuato da 11 persone (come emerse dalle indagini giudiziarie, ma il numero e l’identità dei reali partecipanti è stato messo più volte in dubbio e anche le confessioni dei brigatisti sono state contraddittorie su alcuni punti

ACIREALE, “LE GIORNATE DELLA CULTURA”. DUE APPUNTAMENTI DEDICATI AGLI APPASSIONATI DEL FUMETTO CON DON ALEMANNO E LELIO BONACCORSO

Acireale – Arrivano due appuntamenti imperdibili per gli appassionati del fumetto, organizzati da Etna Comics con il Comune di Acireale. I due eventi sono inseriti nel cartellone de Le Giornate della Cultura promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Culturali.

In prima linea ci saranno gli studenti delle scuole superiori acesi.

Venerdì 17 marzo

Ore 10.00 -Liceo Archimede – Acireale

Presentazione del fumetto “EXODUS”. Sarà presente l’autore ALESSANDRO MEREU – cantante, fumettista e blogger. Dal 2012 è autore del fumetto online JENUS DI NAZARETH, sotto lo pseudonimo di Don Alemanno.

Exodus, ultima produzione di Don Alemanno, edita da Magic Press, è il nuovo capolavoro del disegnatore sardo ambientato in Sicilia.

Una graphic novel con la quale Don Alemanno ha voluto dare una svolta alla propria narrazione fumettistica: si tratta infatti di una storia autoconclusiva, con una sceneggiatura fruibile anche da chi non ha mai letto la precedente produzione dell’autore. In quest’opera il Don affronta la più grande delle sfide che possano presentarsi ad un autore satirico, quella cioè di trattare argomenti generalmente considerati “forti”, come il radicalismo islamico, la guerra e il dramma dei profughi, senza abbandonare l’ironia pungente, per non dire sfacciata, propria del suo approccio al racconto.

In Exodus, un Gesù “rispedito” tra gli uomini per la seconda volta batte la testa e perde la memoria: ha tutti i poteri di Gesù, ma non ricorda di esserlo. Ripescato da una nave carica di profughi, viene convinto dal resto dei passeggeri di essere un profugo egli stesso. Tornato sulla Terra come ultimo tra gli ultimi, vivrà sulla propria pelle la situazione di migrante, tra centri di accoglienza militarizzati e direttive europee che considerano i profughi come un dato statistico.

Per portare a termine la sua opera, Don Alemanno ha visitato l’isola di Lampedusa, intervistando i ragazzi ospiti del CARA, gli abitanti, le forze dell’ordine che vivono ogni giorno a stretto contatto il dramma dei rifugiati. Exodus è il racconto di un’esperienza assolutamente realistica, a partire dai luoghi in cui le vicende sono ambientate (Lampedusa, il Canale di Sicilia, Catania) fino a svelare un inaspettato “dietro le quinte” del fenomeno accoglienza, spesso ignoto all’opinione pubblica e mai raccontato dai mass media.

Subire sulla propria pelle una situazione di guerra e fuggire da essa può fare uscire i lati più bestiali dell’animo umano, anche quando la circostanza richiederebbe una risposta di condivisione e solidarietà. Tutti questi aspetti emergono dalla graphic novel di Don Alemanno, con il preciso obiettivo di offrire una percezione, il più possibile realistica, di quello che è diventato a tutti gli effetti l’Esodo Biblico dei nostri giorni.

Exodus vanta tra i disegnatori che hanno collaborato anche il catanese Diego Fichera, scelto per realizzare le tavole di Jenus sull’isola.

Sabato 18 marzo

Ore 17.30 –Antisala Consiliare Palazzo di Città – Acireale

Inaugurazione della mostra “LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI” di Lelio Bonaccorso

Interverrà Lelio Bonaccorso – fumettista, illustratore e insegnante. Ha pubblicato su Corriere della Sera, L’Unità, la Gazzetta dello Sport e Wired, partecipato a diversi festival del fumetto con esposizioni personali e collettive e raggiunto risonanza all’estero pubblicando anche in diversi stati europei, nel Nord America e in America latina. E’ anche docente alla scuola del fumetto di Palermo e Messina.

“Legalità, un termine che ogni giorno riempie le pagine dei quotidiani e i servizi dei notiziari.

Spesso sull’argomento si frappone un filtro fra la gente e i mezzi di comunicazione di massa, un velo che non ci consente di percepirne tutte le sfumature. Quando dal complesso mosaico della rappresentazione dei fatti resta fuori qualche tassello, tocca allora alla potenza evocativa dell’arte visiva aggiungere nuovi pezzi. Ed ecco che l’occhio percepisce quelle sfumature

non colte prima. Arte che trova alcune delle sue forme più comunicative nell’illustrazione e nel fumetto, linguaggi la cui immediatezza giunge all’adulto così come al bambino.

La mostra “la mafia raccontata ai ragazzi” propone una panoramica della produzione artistica di

Lelio Bonaccorso, disegnatore messinese, che ha saputo tradurre in immagini temi drammatici che

non smettono mai di essere attuali: la mafia già tristemente nota e le nuove mafie dell’immigrazione. Spesso in collaborazione con il suo sodale Marco Rizzo, sceneggiatore trapanese, ha dato vita a graphic novel come Peppino Impastato – un giullare contro la mafia e Chi si ricorda di Nino Agostino? oltre a libri illustrati come La Mafia spiegata ai bambini e L’immigrazione spiegata ai bambini.

Il tratto personale e raffinato di Lelio Bonaccorso è al servizio di temi forti, affrontati stilisticamente a volte con la durezza che la cronaca impone, a volte con la delicatezza necessaria ai bambini per elaborare concetti “adulti”. Un’abilità non comune che contraddistingue da sempre la produzione artistica dei due autori. Tutte opere che confermano ancora una volta che la Sicilia è sì terra di forti contrasti ma anche terra dove l’arte continua incessantemente a comunicare e a incantare”.

“LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI – graphic novel e illustrazioni su legalita e immigrazione-“ ad Acireale al Palazzo di Città, in Antisala Consiliare sarà aperta tutti i giorni dal 18 marzo al 3 aprile h. 9.30/12:30 – 16:30/19:30.

pieghevole Mostra

U.S. Licia Castorina

 

 

il 15 marzo 1975 finisce la leggendaria esistenza di Aristotele Onassis

Muore Aristotele Onassis, l’armatore greco dalla vita leggendaria: amante di Maria Callas, sposa  Jacqueline Kennedy. proprietario di un immenso impero economico.

Nato a Smirne, da una famiglia turca di umili origini, Onassis abbandona la Turchia durante la rivoluzione di Ataturk e inizia a far fortuna in Argentina. Nel 1932, in piena depressione economica, acquista navi mercantili a prezzi bassissimi, iniziando la sua attività di armatore divenendo proprietario di un immenso impero economico.

Nel 1957 acquista il controllo della compagnia aerea “Olympic Airways”.

Sfortunato come padre, perde entrambi i figli avuti dal primo matrimonio con la bellissima Tina Livanos: Alexander muore in un incidente aereo e Christina si suicida durante una delle sue frequenti crisi depressive.

Aristotele Onassis morì  a Neuilly-sur-Seine  dopo un intervento resosi necessario a causa di un’infezione. Pochi giorni prima aveva ricevuto un’ultima visita della Callas al suo capezzale.

La sua fortuna fu stimata nel 1975 in circa 500 milioni di dollari del tempo, pari oggi a circa 2,133 miliardi di dollari.

Onassis è stato il proprietario del Criastina O, considerato uno degli yacht più lussuosi del mondo e anche di un’isola chiamata Skorpios, non visitabile, nella quale è stato sepolto.

ACIREALE, “LE GIORNATE DELLA CULTURA”. PROSSIMI APPUNTAMENTI

Marzo 2017 ad Acireale è il mese della cultura. In programma ci sono 30 appuntamenti convegni, dibattiti e riflessioni dedicati alla letteratura siciliana, alla fumettistica, all’attualità, all’arte e alla storia.

Agli incontri, promossi dalla Città di Acireale con la Diocesi di Acireale, prenderanno parte studiosi, giornalisti, artisti e scrittori che si confronteranno direttamente con la città e con gli studenti delle scuole superiori.

L’obiettivo è quello di rimettere Acireale, un tempo città degli studi e punto d’incontro di letteratura, musica ed arte, al centro del circuito culturale siciliano e non solo.

Il calendario delle Giornate della Cultura prevede

Martedì 14 marzo

ore 18.00 -Auditorium “Pinella Musmeci” Villa Belvedere – Acireale

Presentazione del libro “Lo stato nascosto, le trattative che portarono alla pax mafiosa” di Rosalia Monica Capodici e Antonio Michele Moccia, edito da Salvatore Insenga Editore.

Alla serata, incentrata sui temi della dimensione statuale e del dialogo tra Stato e mafia, interverranno:

Salvatore Borsellino, Fratello del giudice Borsellino e Fondatore dell’Associazione Agende Rosse

Angela Manca, Madre di Attilio Manca

Luciano Traina, Fratello di Claudio Traina agente di scorta del giudice Borsellino

Brizio Montinaro, Fratello di Antonio Montinaro agente di scorta del giudice Falcone

Sebastiano Ardita, Magistrato

Monica Capodici, Autrice

Antonello Marini, Ideatore del libro “Lo stato nascosto”

Salvatore Insenga, Editore

Modererà Vincenzo Barbagallo, Reporter

Introdurrà: Salvo Emanuele Leotta, presidente associazione “L’Impulso”

Venerdì 17 marzo

Ore 10.00 -Liceo Archimede – Acireale

Presentazione fumetto “EXODUS”. Sarà presente l’autore ALESSANDRO MEREU – cantante, fumettista e blogger. Dal 2012 è autore del fumetto online JENSU DI NAZARETH, sotto lo pseudonimo di Don Alemanno.

Ore 21.00 – via Romeo – Acireale

Reading “Te lo leggo in faccia”- a cura dell’associazione Eralavò

 Sabato 18 marzo

Ore 17.30 –Antisala Consiliare Palazzo di Città – Acireale

Inaugurazione mostra “LA MAFIA RACCONTATA AI RAGAZZI”

Interverrà Lelio Bonaccorsi – fumettista, illustratore e insegnante. Ha pubblicato su Corriere della Sera, L’Unità, la Gazzetta dello Sport e Wired, partecipato a diversi festival del fumetto con esposizioni personali e collettive e raggiunto risonanza all’estero pubblicando anche in diversi stati europei, nel Nord America e in America latina. E’ anche docente alla scuola del fumetto di Palermo e Messina

Mostre Permanenti aperte nel mese di Marzo

In concomitanza del mese della cultura in programma ad Acireale le mostre permanenti dei Pupi Siciliani e delle Uniformi Storiche saranno aperte anche tutte le domeniche dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30 con ingresso libero.

U.S. Licia Castorina

Il 14 marzo 1972 La tragica morte di Giangiacomo Feltrinelli

Il 14 marzo 1972, l’editore Giangiacomo Feltrinelli, fondatore dei Gruppi d’Azione Partigiana, rimane ucciso in una esplosione vicino a un traliccio dell’alta tensione a Segrate, alla periferia di Milano.

Giangiacomo Feltrinelli, soprannominato «Osvaldo», è stato un editore, attivista e partigiano italiano. Partecipò molto giovane alla Resistenza e fu fondatore della casa editrice Feltrinelli e, nel 1970, dei GAP, una delle prime organizzazioni armate di sinistra della stagione degli anni di piombo.

Sulla cause della sua morte non è mai stata fatta del tutto luce. Alcuni dicono che stesse preparando un’azione di sabotaggio, altri che sia stato assassinato della CIA in accordo con i servizi segreti italiani.

La tesi dell’omicidio è sostenuta, a caldo, da un manifesto, firmato fa gli altri da Camilla Cederna ed Eugenio Scalfari. Uno dei grandi successi editoriali di Feltrinelli era stato la pubblicazione del “dottor Zivago” di Pasternak e del “Gattopardo” di GiuseppeTomasi di Lampedusa. 

Il 12 marzo 1921 nasce Gianni Agnelli “uomo simbolo del capitalismo italiano”

Il 12 marzo 1921 nasce  a Torino Gianni Agnelli “uomo simbolo del capitalismo italiano”.

Giovanni Agnelli, detto Gianni e noto anche come l’Avvocato, è stato un imprenditore e politico italiano, principale azionista e amministratore al vertice della FIAT, nonché senatore a vita.
Capo dell’azienda di famiglia, la Fiat, per 40 anni, a partire dal 1966, diventa il simbolo del capitalismo italiano. L’azienda conosce grandi successi economici, supera crisi l’autunno caldo del 1969, accoglie la marcia dei quarantamila ‘colletti bianchi’, nel 1980, rimanendo sempre protagonista dell’economia e, indirettamente, anche della politica italiana.

L’altra grande passione dell’Avvocato è la Juventus, la ‘Signora del calcio’, di cui dal 1947 è Presidente.

Agnelli muore nel 2003 a Torino dopo una lunga malattia. 

Acireale, Progetto Obiettivo Musica , 11 marzo ad Acireale incontro dal titolo “Un ‘alternativa alla s.i.a.e, c’è” su diritti d’autore e nuove prospettive con Soundreef .

Acireale – Sabato 11 marzo alle 17:30, all’auditorium di Villa Belvedere di Acireale (ex – Angolo di Paradiso), si terrà un incontro unico per il suo genere, organizzato per la prima volta in Sicilia dal progetto Obiettivo Musica guidato da Paolo Pennisi. L’incontro sarà come i precedenti, aperto a tutti e a ingresso gratuito.

Difatti si parlerà di nuove prospettive dei diritti d’autore in Italia con Lucian Beierling, responsabile marketing di Soundreef ; Soundreef è la prima piattaforma riconosciuta in Europa alternativa al 100% a S.I.A.E, migliaia di artisti emergenti e big che ne fanno già parte.

A moderare l’incontro sarà Paolo Mei, giornalista musicale e gestore del circuito Rocketta.

Come proteggersi dal rischio di plagio? Come gestire la rendicontazione e ricevere i compensi derivanti dai diritti d’autore in maniera innovativa, semplice e veloce? Cosa cambia rispetto alla gestione con SIAE? Questi sono alcuni tra gli argomenti che verranno affrontati durante l’incontro, che fa parte di una serie di seminari iniziati a febbraio che continuerà nelle settimane a venire con appuntamenti su autopromozione, diritti e doveri dell’artista, e altri argomenti caldi legati al lavoro nel mondo della musica.

“Obiettivo Musica” è un progetto no profit rivolto ai giovani musicisti siciliani, avviato lo scorso dicembre e ideato dall’omonima Associazione guidata da Paolo Pennisi (ideatore e responsabile dell’iniziativa). Il progetto vuole offrire gratuitamente ai giovani siciliani la possibilità di conoscere da vicino il mondo del lavoro musicale e di imparare a trovare il proprio spazio tra le band emergenti.

Tra le fasi del progetto, un concorso a premi per band emergenti tenutosi lo scorso gennaio e un grande concerto a Maggio ad Acireale con una band di rilievo nazionale.

Vista l’importanza delle tematiche proposte all’interno del seminario, si invita tutto il pubblico interessato  alla partecipazione.

Obiettivo Musica è sostenuto dal Dipartimento Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Assessorato alla famiglia e ai servizi sociali della Regione Sicilia, dal Comune di Acireale e di Catania, in partnership con Associazione Barock, Associazione Uber- Opera Commons, La Cartiera, Doc Servizi, Etimuè Pub Acireale, La Caverna del Mastro Birraio, Keepon, Radio Lab, Radio Zammù, Rocketta Booking, Soundreef, Viceversa Records, Skech.

Aggiornamenti e ulteriori informazioni sul progetto alla pagina facebook di Obiettivo Musica: www.facebook.com/obiettivomusicaprogetto/

Il 10 marzo 1975 nasce Radio Milano, la prima radio libera

Nasce a Milano la prima radio libera italiana.

I fondatori, i fratelli Angelo e Rino Borra e i fratelli Piero e Nino Cozzi, tutti ventenni, la chiamano Radio Milano International perché si ispirano alle radio libere straniere e sono a favore dell’internazionalizzazione della musica.

La radio trasmette direttamente dalla camera di Piero; i dischi e le voci sono quelli dei 4 ragazzi. Dopo poche settimane, grazie al passaparola, a Milano sono moltissimi ad ascoltarla.

Radio Milano International è una novità dirompente nel panorama radiofonico, dominato fino a quel momento dalla Rai, e apre la strada al processo di liberalizzazione delle trasmissioni via etere.

Il 9 Marzo 1994 scompare Charles Bukowski “poeta undergound”

Il 9 Marzo 1994 scompare  a San Pedro lo scrittore Charles Bukowski nato Heinrich Karl Bukowski il “poeta undergound”.

Accostato spesso alla beat generation per il suo atteggiamento anticonformista e per lo stile disadorno, Bukoswki ha sempre rifiutato ogni etichetta e dichiarato apertamente d’ispirarsi, per i suoi libri, solo alla sua città.

“Bukowski scrive moltissimo: centinaia di poesie, racconti e sei romanzi. Tra i suoi lavori più famosi “Factotum”, “Storie di ordinaria follia”, “Post office”.

Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri fino a quando, il 9 marzo 1994, all’età di 73 anni, muore stroncato da una leucemia fulminante, a San Pedro, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp.[5][11] I funerali furono officiati da monaci buddisti, alla cui disciplina spirituale si era avvicinato negli ultimi anni.Un resoconto della cerimonia può essere trovato nel libro di Gerald Locklin, Charles Bukowski: A Sure Bet.

La sua lapide recita: “Henry Charles Bukowski – Hank – Don’t Try – 1920-1994“, e sotto appare l’incisione raffigurante un pugile. La scritta “Don’t Try” (Non provare) è una frase che usa in una delle sue poesie, consigliando gli aspiranti scrittori e poeti riguardo l’ispirazione e la creatività. Bukowski spiega la frase in una lettera del 1963.

« Qualcuno in uno di questi posti… mi chiese: “Cosa fai? Come scrivi, come crei?” Non lo fai, gli dissi. Non provi. È molto importante: non provare, né per le Cadillac, né per la creazione o per l’immortalità. Aspetti, e se non succede niente, aspetti ancora un po’. È come un insetto in cima al muro. Aspetti che venga verso di te. Quando si avvicina abbastanza, lo raggiungi, lo schiacci e lo uccidi. O se ti piace il suo aspetto ne fai un animale domestico. »

8 Marzo: Giornata Internazionale delle donne. Una storia lunga 100 anni

Per molti  l’8 marzo è l’anniversario di alcune donne morte in una fabbrica nel 1908 in America che protestavano per i loro diritti, per questo furono chiuse dentro dal loro padrone e morirono bruciate vive, in realtà nessuna fabbrica prese fuoco e nessuna donna morì bruciata l’8 marzo 1908. Semmai il 25 marzo 1911 vi fu una tragedia l’incendio della fabbrica Triangle, nel quale morirono 146 donne e 25 uomini.

Quando la verità storica emerse, si tentò di retrodatare l’origine della festa al giorno 8 marzo 1857. Anche questo risultò essere falso. Quindi, si cercò di attribuirla ad una carica della polizia contro donne in sciopero l’8 marzo 1848, ma fu solo l’ennesimo falso storico.

Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe tra la fine degli 70 e gli anni 80 abbiano dimostrato l’erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media che nella propaganda delle organizzazioni sindacali.

Nella realtà la festa dell’8 marzo è stata imposta dal dittatore comunista sovietico Vlamidir Lenin e dalla femminista Alexandra Kollontai per far credere alle lavoratrici di essere state liberate dalla schiavitù capitalistico-patriarcale. La festa venne poi ufficializzata dal Soviet Supremo “per commemorare i meriti delle donne Sovietiche nella costruzione del Comunismo”.

In Italia, la festa venne introdotta nel 1922 dal Partito Comunista che pubblicò sul periodico “Compagna” un articolo secondo il quale Lenin proclamava l’8 marzo come “Giornata Internazionale della Donna”.

La festa cadde in disuso, e venne reintrodotta l’8 marzo 1945 dall’UDI ‘Unione donne italiane’, organizzazione composta da donne appartenenti al PCI e ad altri partiti di sinistra. Periodo in cui fu concesso alle donne  il diritto di voto.

Nella realtà storica, esiste una vera violenza contro donne ed un vero incendio accaduti l’8 marzo del 2000, quando un gruppo di femministe coperte da passamontagna diede fuoco alle croci di una Chiesa di Montreal, sporcando le mura e l’altare con graffiti che proclamavano “No Dio, no padroni”. Le femministe sparsero addirittura assorbenti sporchi e preservativi, distrussero inni e testi sacri, spinsero e fecero cadere a terra altre donne anziane colpevoli di essere contrarie.

Con la risoluzione 3010 (XXVII) del 18 dicembre 1972 ricordando i 25 anni trascorsi dalla prima sessione della Commissione sulla condizione delle Donne (svolta a Lake Success, nella Contea del Nassau tra il 10 ed il 24 febbraio 1947 .

Nel 1975 l’ONU proclamò “Anno Internazionale delle Donne“. seguito,  dalla proclamazione del “Decennio delle Nazioni Unite per le donne: equità, sviluppo e pace” (“United Nations Decade for Women: Equality, Development and Peace“, 1976-1985).

Il 16 dicembre 1977 con la risoluzione 32/142l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  propose ad ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all’annoGiornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale” (“United Nations Day for Women’s Rights and International Peace“) e di comunicare la decisione presa al Segretario generale.

Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. L’8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte nazioni.

In Italia il simbolo è la mimosa; in paesi con climi più freddi il simbolo è un nastro viola, in quanto è stato fatto credere che le inesistenti lavoratrici bruciate producevano panni viola.

(Fonti storiche Wikipedia)

Insomma, cento anni di storia che ricostruiscono il ruolo importante della donna nella società, una giornata che è molto più che un ramo di mimosa e un’uscita con le amiche usanze figlie del consumismo. Essere donna non è prevaricazione, volgarità, eccesso, ma grazia, dolcezza, intelligenza, determinazione, culto della bellezza intesa in ogni sua forma, il femmineo per eccellenza, non è competizione con l’uomo ma integrazione con esso nel rispetto dei ruoli naturali, perché ogni uomo nasce dal ventre di una donna ed è attraverso lei che diventa tale ovvero “un uomo”.

Che sia dunque, oggi un momento di riflessione e di importante valenza politica e sociale, dal quale partire per costruire giorno dopo giorno la società civile e da tramandare da madre in figlia.

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ACIREALE, I LICEALI SALGONO IN CATTEDRA PER GLI ALUNNI PIU’ PICCOLI

Acireale – I piccoli alunni degli Istituti Comprensivi di Acireale potranno usufruire di un doposcuola d’eccezione. Ad aiutarli a fare i compiti saranno infatti 120 alunni dei licei Gulli e Pennisi e Regina Elena di Acireale.

Il progetto dei Laboratori di sostegno allo studio è stato presentato stamattina dall’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’Anna, la tutor Carmela Borzì e dal consigliere comunale Orazio Frizzi, alla presenza dei dirigenti scolastici che hanno aderito all’iniziativa.

«Nel corso di una riunione con l’Anci è emersa la difficoltà nel rendimento scolastico di alcuni ragazzini, che non possono essere seguiti nei compiti a casa. Da questo nasce l’idea dei Laboratori di sostegno allo studio, che hanno l’obiettivo di far acquisire maggiori competenze e conoscenze agli studenti coinvolti, – ha spiegato Adele D’Anna-. E’ un progetto di alternanza scuola-lavoro in cui tutti impareranno da tutti e i liceale potranno sperimentale le dinamiche dell’attività di insegnamento».

Il consigliere comunale Orazio Frizzi, che ha collaborato con l’assessorato all’organizzazione dei Laboratori, ha ricordato l’iniziativa “Lascia pagato un…”, che ha coinvolto molte cartolibrerie del territorio, grazie al quale sarà fornito il materiale necessario all’attività didattica. «I piccoli alunni saranno coinvolti anche in un laboratorio artistico per la realizzazione di un’opera originalissima che sarà esposta in occasione della Coriandolata».

Oltre ai due istituti superiori sono quattro gli Istituti comprensivi aderenti ai Laboratori di sostegno allo studio: l’I.C.Vigo Fuccio La Spina, l’I.C. Galileo Galilei. L’I.C. Paolo Vasta e l’I.C. Giovanni XXIII.

L’intervista:

 

 

Il 6 marzo 1927 nasceva Gabriel Garcia Marquez “il maestro del realismo magico”

Il 6 marzo 1927 nasceva ad Aracataca, in Colombia Gabriel Garcia Marquez “il maestro del realismo magico”

Grande scrittore, esponente del cosiddetto realismo magico, nei suoi racconti, la cui trama spesso s’intreccia su piani temporali paralleli, riesce a fondere realtà e fantasia, storia e leggenda.

Marquez pubblica nel 1967 “Cent’anni di solitudine”, la sua opera più nota. Seguono, negli anni ’70 e ’80, altri romanzi di grande successo come “L’autunno del patriarca”, “Cronaca di una morte annunciata”, “L’amore ai tempi del colera”.

Il successo di Marquez ha contribuito a rilanciare in tutto il mondo l’interesse per la letteratura latinoamericana. Nel 1982, l’Accademia reale di Svezia gli attribuisce il Premio Nobel per la Letteratura.

“Il colonnello Aureliano Buendía comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine.”

Marquez muore a Città del Messico il 17 aprile 2014.

ACIREALE, “LE GIORNATE DELLA CULTURA”.  L’ATTUALITA’ DRAMMATICA DELLO SCRITTORE SICILIANO AL CENTRO DEL CONVEGNO “SCIASCIA: LA SICILIA, LA MEMORIA, IL SUO CUORE”

Acireale -Lo Sciascia civile, le sue polemiche, alcuni dei temi centrali della sua opera come la mafia e la giustizia, decifrati sempre attraverso la letteratura, sono stati al centro del convegno “SCIASCIA: LA SICILIA, LA MEMORIA, IL SUO CUORE”, organizzato dalla Città di Acireale, nell’ambito de “Le giornate della cultura”.  Ieri sera al Palazzo di Città il pensiero di Leonardo Sciascia, scrittore e intellettuale siciliano, a quasi 30 anni dalla sua scomparsa, è stato sviscerato dai docenti dell’Ateneo catanese Antonio Di Grado e Giuseppe Savoca e dal giornalista Felice Cavallaro, riuniti dal deputato regionale acese Nicola D’Agostino.

«Ringrazio gli ospiti autorevoli, – ha detto, accogliendo i presenti, l’assessore alle Attività Culturali Antonio Coniglio- .Dal punto di vista di un amministratore pubblico Sciascia ci invita a riflettere sul ruolo del potere, sulla relatività della politica e ci invita a riflettere sul “professionismo della politica”. Fu una riflessione alta sullo stato di diritto, sulla separazione dei poteri, sul fatto che fare politica non è fare il pubblico ministero o fare il giudice, significa governare e guai se c’è una confusione dei poteri perché questo determina un’involuzione culturale alla quale non possiamo rassegnarci. Oggi in questa città si apre una riflessione autentica su questo intellettuale e sull’illuminismo siciliano, di cui abbiamo disperato bisogno».

Ha introdotto i lavori il deputato regionale Nicola D’Agostino:

«Abbiamo cominciato il percorso delle Giornate della Cultura, in segno di rispetto per la legalità, intitolando una piazza a Peppino Impastato – ha detto il deputato –, andando oltre la retorica, ma testimoniando il nostro impegno nella lotta alla mafia che non si fa soltanto così, ma con il lavoro quotidiano fatto in questi tre anni, correndo anche il rischio di minacce e ritorsioni ma contribuendo a ripristinare la legalità. Stasera discutiamo insieme di Sciascia, il più grande scrittore italiano del dopoguerra, fine osservatore e commentatore della nostra storia recente, grande erudito, poeta opinionista e giornalista sui generis, per capire meglio chi è Leonardo Sciascia. A Sciascia credo sarebbe piaciuto che si continuasse a parlare di lui al presente per il ruolo che attribuiva agli scrittori “veri custodi della memoria”. Ricordare serve a non banalizzare, a non essere ostaggio della retorica, a capire e ad approfondire. Avvertiva tutti noi dei pericoli dei suoi tempi che continuano ad essere i nostri tempi: la mafiologia, i miti contemporanei, i pedanti intellettuali di regime, il conformismo giornalistico e politico».

Se è vero che i temi civili come la mafia o la giustizia sono il cuore della sua opera, Antonio Di Grado, ordinario di letteratura italiana, ha tracciato il profilo di uno Sciascia molto più complesso: «I temi civili di Sciascia vanno letti e decifrati attraverso lo strumento della letteratura e se il tema della giustizia è il cuore di Sciascia lo è nell’accezione più ampia della coscienza del singolo. Nonostante si dica che fosse un illuminista, lui si riferiva al Manzoni del processo agli untori e dunque è un illuminismo molto più complesso. Sciascia ci ha sempre dato chiavi di lettura diverse era questa la sua funzione di uomo contro e demistificatore».

La complessità di Sciascia lo colloca ben distante dalla contraddizione più semplice, la manichea, ha sottolineato Giuseppe Savoca, docente emerito di letteratura italiana moderna e contemporanea, nel suo intervento: «Sciascia sapeva che la Sicilia aveva conquistato l’Italia anche esportando la mafia, profetizzava che nel 2050 con l’emigrazione giovanile la popolazione siciliana si sarebbe ridotta ad un terzo e il suo “cuore” è l’atteggiamento di chi scende profondamente nel guazzabuglio dell’animo umano, tra la verità effettuale e il sogno».

A conclusione Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, ha riportato a galla la drammaticità della denuncia sciasciana: «C’è un’attualità del pensiero di Sciascia drammaticamente provato da quanto accade da diverso tempo, il tentativo di usare il mondo dell’antimafia, da parte di alcuni, come un potere per accrescere la propria visibilità, per trarre qualche beneficio o qualche fonte di arricchimento. Tutto questo è accaduto nella politica, nel giornalismo, nei palazzi di giustizia e avvelena il pianeta antimafia e lo scarnifica, come il guscio di un uovo svuotato di albume e tuorlo. La parola antimafia spesso è stata usata impropriamente perfino dai mafiosi e si rischia un allontanamento sempre maggiore da chi davvero fa una battaglia antimafia».

us.Lc

 

 

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